Sicurezza
Il mercato eco-sostenibile con le piante del Pacinotti
MASSA. Se la fiera di San Francesco è una tradizione che non muore, il mercato delle Erbe in piazza Mercurio è una tradizione che torna. Verdure e ortaggi di stagione, prodotti tipici della Lunigiana...
MASSA. Se la fiera di San Francesco è una tradizione che non muore, il mercato delle Erbe in piazza Mercurio è una tradizione che torna. Verdure e ortaggi di stagione, prodotti tipici della Lunigiana e della Garfagnana il mercatino ha debuttato ieri e si ripeterà ogni mercoledì mattina.
All’inaugurazione, con il sindaco Alessandro Volpi e l’assessore Gabriele Carioli, c’erano anche i promotori dell’iniziativa: le associazioni Crisoperla e Spazio Contadino. E con loro anche gli studenti dell’istituto agrario Pacinotti di Fivizzano. Il primo mercato del biologico e dei prodotti del territorio vede tra ortaggi e verdure i ini, gli oli, e i prodotti per il corpo, rigorosamente bio ed ecosostenibili, anche le piante provenienti dalle serre dell’istituto Pacinotti (che si trovano a Soliera Apuana). C’erano quindi sia piante da frutto come quella della mela rotella, una mela tipica della Lunigiana, poco attraente sul circuito commerciale perché poco conosciuta ma gustosissima, o gli ulivi che erano di due tipi: il moraiolo e il frantoio. C’erano poi le ortensie, la fuxia, le antane e le zonali. L’obiettivo, oltre a sostenere lo spirito del mercato, quello di contrastare i metodi dominanti di coltivazione e commercializzazione a favore di una logica etica e sana, è anche quello di promuovere lo stesso istituto che negli ultimi anni ha visto un progressivo calo degli iscritti. «Quest’anno – spiega Francesco Petacchi, insegnante di scienze agrarie che ha accompagnato i ragazzi – non siamo riusciti nemmeno a fare una classe prima. Così facendo l’istituto chiude. Questa iniziativa, sperando che si possa portare avanti tutti i giovedì, ha lo scopo di promuovere l’istituto e ovviamente di riuscire anche a vendere qualche pianta per portare soldi nelle casse scolastiche». In un’era dominata dalla cementificazione selvaggia non è facile ritrovare un rapporto sano con la terra, ma gli studenti dell’agrario ci provano. (m.c.)
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