La manifestazione
Futuro cupo sulla Don Gnocchi
I consiglieri regionali Rossetti (Pd) e Marini (FdS) chiedono all’Asl il perchè dei ridimensionamenti
FIVIZZANO. «La direzione dell’Asl 1 non può prendere decisioni unilaterali sul dimensionamento del nuovo centro riabilitativo di Fivizzano. Occorre riportare le scelte nell’ambito della correttezza istituzionale, concertando ogni eventuale cambiamento degli accordi anche con l’amministrazione comunale. Il progetto con la Don Gnocchi deve rimanere centrale nelle politiche di cura e riabilitazione su scala di area vasta e come polo di attrazione anche extraregionale».
Lo affermano i consiglieri regionali Loris Rossetti (Pd) e Paolo Marini (Fed. della Sinistra) che hanno presentato un’interrogazione urgente alla giunta toscana proprio per porre il problema delle prospettive dell’attività riabilitativa svolta dalla Fondazione Don Gnocchi presso il presidio ospedaliero di Fivizzano.
Nel testo dell’interrogazione, i due consiglieri, ripercorrono la storia recente del progetto, che dal 2004 a oggi ha visto il succedersi di diversi atti ufficiali, protocolli, accordi di programma e contratti che hanno coinvolto l’Asl 1, la fondazione Don Gnocchi, la stessa Regione Toscana e il Comune di Fivizzano.
Ora, di fronte alle sempre più frequenti voci di forte ridimensionamento del polo di riabilitazione, Rossetti e Marini pongono precise domande alla giunta regionale, domande che contengono anche una presa di posizione netta sulla questione. In particolare i due consiglieri regionali chiedono: «Se rispondano al vero le voci circa un dimezzamento delle posti letto di riabilitazione riconosciuti dal Servizio sanitario regionale presso l’ospedale di Fivizzano, in palese violazione degli accordi e degli atti intercorsi e sottoscritti dal 2004 e sopra richiamati; qualora rispondesse al vero il dimezzamento dei posti letto di riabilitazione, quale siano le motivazioni che sottendono la scelta, tenuto conto anche dell’obiettivo perseguito di una attrazione extra aziendale ed extra regionale; in riferimento, nello specifico, al contratto di associazione in partecipazione sottoscritto da Asl 1, Fondazione Don Gnocchi, amministrazione comunale di Fivizzano, alla presenza in qualità di testimone dell’allora assessore regionale alla sanità, quali siano le valutazioni del presidente e della giunta regionale circa l’incidenza negativa del ridimensionamento dei posti letto di riabilitazione sugli impegni, fondamentali per la tenuta del presidio ospedaliero nel suo complesso, in termini di servizi alla popolazione e di salvaguardia dei livelli occupazionali; per quali ragioni, infine, contrariamente al passato, l’amministrazione comunale fivizzanese non sia stata minimamente coinvolta riguardo le eventuali decisioni assunte circa il ridimensionamento dell’attività riabilitativa svolta dalla Fondazione Don Gnocchi presso il locale presidio ospedaliero,anche in considerazione degli effetti prodotti da detto ridimensionamento su economia e occupazione locale».(f.p.)
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