Il dolore
Cave e cavatori protagonisti nel film "I dieci comandamenti"
Al via le riprese nel cuore delle Apuane. Il regista: un set lunare che lascia senza parole
CARRARA. Apuane e “bianco” superstar: primo giorno di riprese per il docu-film “I dieci comandamenti” girato alle Cave Michelangelo di Carrara. E anche Franco Barattini (insieme a molti cavatori) diventano attori per un giorno.
Il set naturale ha entusiasmato il regista e tutta la troupe, che nella giornata di oggi proseguirà i lavori, includendo nelle riprese sia il titolare Franco Barattini, che molti dei suoi dipendenti.
«Come primo giorno siamo rimasti molto soddisfatti – ha commentato il regista della produzione, Mauro Camattari - Tutta la troupe è estasiata da ciò che la natura offre in questo luogo, nell’ambientazione suggestiva delle cave di marmo. Un aspetto quasi lunare che lascia senza parole».
La scelta del regista è ricaduta sulla nostra città proprio perché i Dieci Comandamenti vennero scolpiti sulla pietra.
E quale città rappresenta la pietra scolpita meglio di Carrara?
«E proprio così – ha commentato lo sceneggiatore, il teologo Marco Tibaldi - Quando parlai con il regista, gli raccontai l’episodio biblico di Dio, che scavò i comandamenti con le dita sulla dura pietra. Pensammo quindi subito a Carrara».
La troupe ha così iniziato il proprio lavoro, scortata dal patron Franco Barattini e dalla Protezione Civile, presente perché comunque si sta operando in un ambiente di lavoro particolare.
«Come primo giorno – ha aggiunto Camattari – abbiamo realizzato l’introduzione, l’uscita di Mosé dall’Egitto e l’arrivo sul Sinai. Nella giornata di oggi (venerdì) realizzeremo il ricevimento delle tavole dei Comandamenti, con relativo percorso scenico e artistico. Ci tengo a ringraziare la casa editrice Pardes Edizioni, per lo sforzo che sta sostenendo per questa produzione e per avere scelto certi linguaggi moderni, richiesti oggi dalla Chiesa». «Collaboro con Camattari da anni – ha sottolineato lo sceneggiatore Tibaldi – In quest’opera, comunicheremo la tradizione proprio adoperando linguaggi innovativi (sicura la partecipazione degli allievi della scuola di circo di Verona, Andrea Togni, ndc), proprio come sta indicando il Papa, persona di grande comunicazione».
«Operiamo - conclude - con un canovaccio aperto, che adattiamo alle persone che abbiamo di fronte e così faremo anche impiegando Franco Barattini nelle riprese, oltre che i suoi collaboratori, che verranno ripresi nei filmati».
David De Filippi
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