Il Tirreno

Sos di Lupi per ponte Giordanello

L’esponente di Idee in comune ne chiede la messa in sicurezza dopo l’alluvione

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AULLA. Si torna a parlare del ponte del Giordanello nella frazione di Pallerone, ponte che consente di raggiungere località Carafà. Accade grazie al consigliere comunale di minoranza di “Idee in Comune”, Matteo Lupi, che chiede le dimissioni del sindaco Roberto Simoncini e dell’assessore ai lavori pubblici del Comune di Aulla, Alessandro Giovannoni.

«Nove mesi di chiusura e un progetto di 350mila euro di finanziamento, richiesto in somma urgenza e non realizzato, per poi, alla fine, mettere un guard rail e riaprire al traffico». Così inizia l'atto d'accusa di Lupi, il quale sostiene che «l’amministrazione comunale fa promesse da marinaio per salvare la faccia, raccontando di voler asfaltare 2,4 km della strada Valenza- Giordanello in sostituzione del ponte».

Lupi, quindi, ricostruisce la travagliata recente storia del ponte di Giordanello, per poi arrivare all'alluvione del novembre 2012, «in cui il torrente Aulella si porta via le ringhiere del ponte, l’Amministrazione comunale lo chiude e batte nuovamente cassa in Regione Toscana, rispolverando il progetto del 2010, chiedendo la somma urgenza per le opere non di ripristino della sola ringhiera, ma per l’ampliamento della carreggiata da 2,5 a 6,5 metri, e dimenticando che è necessaria la pratica dell’autorizzazione idraulica, trattandosi di titolo abilitativo. Alla richiesta della Provincia di Massa Carrara di fermare i lavori per assenza di autorizzazioni, Simoncini e Giovannoni dichiarano a mezzo stampa: “Non ci hanno intimato di fermarci, noi andremo avanti nell’interesse dei cittadini”. In tutta fretta e furia, però, presentano in Provincia una richiesta di autorizzazione idraulica per l’ampliamento del ponte. A seguito della richiesta la Provincia chiede integrazioni al Comune, con particolare riferimento alla verifica della portata duecentennale, che, nello stato di progettazione attuale il ponte non potrà mai avere, anzi le opere fatte rischierebbero addirittura di essere demolite! E così da tre mesi in Provincia continuano ad aspettare un'integrazione di documenti che non arriverà mai, visto che per mettere a norma il ponte, lo stesso dovrebbe essere rialzato di quasi due metri e con esso le relative strade di accesso» conclude l’esponente di Idee in comune.

Gianluca Uberti

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