Sicurezza
Franco Gabrielli si commuove «Orgoglioso di essere di qui»
Montignoso, il sindaco Narciso Buffoni ha consegnato la pergamena di cittadino onorario al capo nazionale della protezione civile
MONTIGNOSO. Cittadinanza onoraria per Franco Gabrielli capo della Protezione Civile: orgoglio, lacrime, ricordi, l'abbraccio col padre Francesco, gli scherzi confidenziali col sindaco Narciso Buffoni, una festa a Villa Schiff che si ricorderà per tantissimo tempo. Occasione, non da poco, l'inaugurazione del primo Festival di Protezione Civile della provincia di Massa Carrara: «Sono commosso da questo riconoscimento- inizia Franco Gabrielli parlando della sua cittadinanza onoraria- anche se montignosino non ho mai smesso di esserlo. Ora lo sono di fatto e di diritto. Piglio e porto a casa, come si suol dire da queste parti».
Eppure la stampa spesso lo ha definito viareggino, con grande dispiacere dei montignosini: «Un tempo nascevamo tutti a Viareggio- spiega Gabrielli- e so bene quanto conti per un montignosino specificare i suoi natali; ad esempio ricordo che ad un certo punto da Wikipedia fu cancellata la dicitura 'nato a Viareggio' e sostituita con 'nato a Montignoso'. Poi fu corretto nuovamente, ma sarebbe andato bene anche così per me». Il sindaco Narciso Buffoni si alza, indossa la fascia tricolore e consegna il riconoscimento a Gabrielli che a stento trattiene le lacrime: non può piangere il capo della Protezione Civile per una cosa del genere, lui che di lacrime e sangue ne ha viste tante nella sua lunga carriera, soprattutto oggi che si occupa di terremoti, alluvioni, incidenti in mare gravissimi, come quello della Concordia all'Isola del Giglio.
Non piange ma si commuove Gabrielli, mentre guarda l'anziano padre e i due figli che ieri lo hanno accompagnato a Villa Schiff. E il padre, Francesco Gabrielli, 81 anni, fazzoletto al collo, cappellino in testa, genitore orgoglioso: lui le lacrime non le ha trattenute. «Franco è figlio di un operaio, l'ho fatto studiare con tanti sacrifici e ha fatto tutto da solo, come sua sorella che è diventata medico. Non posso che essere felice, anche se ormai chi lo vede più, con tutti questi terremoti, le alluvioni, e quella "benedetta" nave, che pasticcio. Franco è venuto questa estate a trovare la mamma, una settimana di vacanza, se si può chiamare così, per il resto lo vediamo poco. Ma siamo felici per lui».
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