Sicurezza
Chi è contrario chiede di fare prima i parcheggi
Gli oppositori: inutile chiudere il centro, senza posti auto non verrà nessuno E qualcuno, invece, sogna una zona a traffico limitato 24 ore su 24
MASSA. Un’assemblea pubblica e tre ore di dibattito sulla ztl. Il concetto è chiaro: l’amministrazione apre il confronto sul come e il quando, ma - così si deduce - che la zona a traffico limitato si faccia è assodato.
Eppure gli oppositori non mancano. E si fanno sentire, espongono le loro tesi e le argomentano. Carlo Nicolini è il titolare della tappezzeria di via Cairoli. Lui non si definisce un detrattore della ztl, ma ritiene che la chiusura del centro storico debba rappresentare l’ultima fase di un più ampio progetto: «Non si edifica una casa dal tetto. Sono necessarie le fondamenta». Poi esplicita: «Il primo obbiettivo è creare posti auto, per passeggiare nelle strade chiuse al traffico è indispensabile aver trovato un posteggio. Se i parcheggi ci fossero, pur non sostenendo l’ipotesi di una ztl 24 ore su 24, comprenderei la soluzione di una chiusura pomeridiana. Ma i posteggi, invece, non ci sono».
Lui non ha dubbi: «Per funzionare una ztl non deve creare disagi a nessuno. Residenti, commercianti e clienti devono aver la possibilità di transitare, in caso di necessità. Una ztl che funziona sul modello “cartellino da timbrare” non è condivisibile».
Cristina Piccinini, titolare de “Le coccole”, in via Guidoni è, invece, una sostenitrice della ztl senza se e senza ma: «La considero - spiega - un’opportunità per l’intera città. Il centro non è di residenti e commercianti, per fare un passo avanti è indispensabile una visione complessiva. Per questo mi piacerebbe una chiusura h 24. Questa estate ho visto famiglie con bambini e anziani felici di potersi godere il centro storico. Credo che il percorso partecipativo inaugurato dall’amministrazione - e conclude - sia splendido, ma sono altrettanto convinta che sia necessario decidere».
Per qualcuno strade chiuse significa non solo valorizzazione del centro, ma anche opportunità da cogliere. Paola e Cristina Cancogni, titolari del pub, lounge bar e paninoteca Amnesia, in via Cairoli , riconoscono le esigenze dei residenti, ma rispetto ai colleghi delle vie limitrofe, si sentono “svantaggiate”: loro i tavoli fuori non possono metterli. Ma vorrebbero farlo: «In via Dante, via Cavour, piazzetta della Conca, piazza Mercurio, via Beatrice, via Ghirlanda, c’è la possibilità di utilizzare uno spazio esterno che per un bar o un ristorante è uno spazio vitale. Chiediamo all’amministrazione - scrivono in una nota - di concedere anche agli esercizi di via Cairoli la possibilità di usufruire di uno spazio esterno, con modalità da concordare e questo - motivano la richiesta- anche per un senso di equità e delle pari opportunità, darebbe alla gente la possibilità di “vivere” anche questa strada». Prospettive diverse che dovranno trovare un punto di incontro nelle prossime assemblee pubbliche sulla ztl. (C.S.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
