Il Tirreno

Simoncini tace, Martorini si dimette

Simoncini tace, Martorini si dimette

Il capogruppo di LiberaMenteAulla in dissenso coi colleghi Bonini e Cargiolli: si mette a rischio l’approvazione del bilancio

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AULLA. Non ha nulla da dire e rimanda tutto a un comunicato stampa per la giornata odierna il sindaco Roberto Simoncini, colpito da una mozione di sfiducia firmata da undici consiglieri comunali (tutta la minoranza più cinque consiglieri di maggioranza).

Per l'«affondamento» occorrerà attendere il prossimo consiglio comunale e i numeri per mandare a casa anticipatamente il primo cittadino aullese ci sono, visto che il consiglio comunale è formato da ventuno membri. Il sindaco di Aulla, raggiunto telefonicamente, afferma di volere compiere alcune valutazioni prima di intervenire, anche se la sensazione è che prenda corpo la possibilità che Simoncini decida di dimettersi prima del voto sulla mozione di sfiducia in consiglio comunale, il cui esito appare scontato.

Quindi, sono ore di riflessione per Simoncini. Chi, invece, pare avere riflettuto abbastanza e si dissocia con nettezza dalla mozione di sfiducia è il consigliere comunale di maggioranza, Ivan Martorini, il quale annuncia le proprie dimissioni dalla carica di capogruppo consiliare di “LiberaMente Aulla” in dissenso con Marusca Bonini e Moreno Cargiolli, che hanno firmato la mozione e sono gli altri due componenti di “LiberaMente Aulla”.

«Il mio biasimo per questa iniziativa – commenta Martorini – è totale, anche perché si mette a rischio l'approvazione del bilancio, che avrebbe consentito di effettuare pagamenti alle ditte che hanno lavorato per il Comune di Aulla. Di conseguenza, non condividendo nel modo più assoluto le motivazioni che hanno spinto gli undici consiglieri comunali a firmare la mozione di sfiducia, mai avrei aggiunto la mia firma in calce».

E che gli stracci volino ad alzo zero all'interno della maggioranza consiliare lo dimostrano le parole pronunciate da Antonio Della Ragione, il quale, nel frattempo, si è dimesso dalla carica di presidente della commissione urbanistica, dimissioni legate alla scarsa partecipazione alla commissione, «di cui mi assumo la responsabilità» commenta Della Ragione.

Le dimissioni, però, non sono legate alla mozione di sfiducia verso Simoncini, iniziativa che Della Ragione condanna nel modo più fermo, attaccando con parole anche pesanti tre dei cinque consiglieri comunali di maggioranza che l'hanno firmata, ovvero Moreno Cargiolli, Alessandra Colombo e Roberto Petacco: «E' soprattutto colpa della loro incapacità se questa passerà alla storia come una delle peggiori Amministrazioni comunali della storia di Aulla. Certamente Simoncini ha commesso errori, ma mai – precisa Della Ragione – avrei firmato questa mozione, della quale non sapevo nulla».

La strada pare segnata per Simoncini, anche perché è difficile che qualcuno degli undici firmatari, dopo essersi esposti, decidano di fare marcia indietro. E a parlare di «scelta difficile e dolorosa» è la presidente del consiglio comunale, Marusca Bonini, la quale esprime un pensiero in linea con quello degli altri quattro consiglieri comunali di maggioranza firmatari quando precisa che «questa presa di posizione non è tanto nei confronti del sindaco, ma di un sistema che si è instaurato, un sistema in cui le decisioni venivano prese da pochi in sedi diverse da quelle istituzionali. Ora speriamo che possa venire fuori qualcuno, di buona volontà, in grado di imprimere al sistema il necessario rinnovamento nelle idee e nelle idealità». (g.u.)

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