La manifestazione
«Qualcos’altro al posto della Rta»
L’ad torna all’attacco sull’ex Mediterraneo: formalizzerò la richiesta al Comune
CARRARA. La questione ex Mediterraneo si avvia a riaccendere la diatriba fra Porto di Carrara spa e Comune. Il grande cantiere apertosi a Marina dal giorno della demolizione dell’albergo Mediterraneo di via Genova, per realizzare un albergo più Rta, ha lasciato per ora solo una voragine e una scia di polemiche. La Porto spa non vuole più realizzare una Rta come era previsto inizialmente, cioè una residenza turistica alberghiero, ma appartamenti o qualcos’ altro. Il Comune ha risposto picche. Una situazione che finora non si è sbloccata. Ma l’amministratore delegato di Porto spa, Paolo Dello Iacono annuncia un’altra puntata: «La struttura, per come è destinata ora (Rta), non la vuole nessuno. Ci sono soggetti importanti che hanno manifestato interesse, vista anche la collocazione geografica, ma in realtà un tale investimento non sarebbe economicamente remunerativo per come è finalizzato adesso. Sottoporrò al Comune una modifica per quanto riguarda la destinazione d’uso della Rta. E l’albergo non si tocca. Ma se la modifica non ci sarà, non si potrà fare neppure l’albergo, in quanto il progetto è unico. Presto – assicura l’ad della Porto spa - formalizzerò la richiesta. Se non verrà raggiunto un accordo, tutto resterà così finché non sarà sciolto il nodo». Cioè resterà una voragine in pieno centro a Marina.
Dello Iacono tocca però anche il tasto dell’occupazione che dà il porto, e sulla base di ciò che a suo avviso sarebbe più remunerativo, lancia un quesito «alle istituzioni, alla città (ma senza polemiche): ora come ora, è meglio spendere 15 milioni per fare un albergo, o trovare traffici per il porto e mantere tante famiglie?».
E intanto si avvia a formalizzare, come ha annunciato, la richiesta al Comune: cambiare la destinazione d’uso della Rta che dovrebbe sorgere nell’area ex Mediterraneo.(c.car.)
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