Le famiglie assistite superano quota mille
CARRARA. “Deprimente”, è questo il termine che tutti i consiglieri hanno usato dopo aver ascoltato i dati snocciolati dall'Assessore Giuseppina Andreazzoli in Commissione Sociale. Dal Presidente...
CARRARA. “Deprimente”, è questo il termine che tutti i consiglieri hanno usato dopo aver ascoltato i dati snocciolati dall'Assessore Giuseppina Andreazzoli in Commissione Sociale. Dal Presidente Carlo Boni (PD), a Federico Bonni (M5S) e Claudia Bienaimé (IdV), sono tutti d'accordo nell'affermare che il disagio in città è in crescente aumento: moltiplicate le domande per il bonus elettrico e quelle per il contributo d'affitto. Il presidente Boni saluta, sulla porta del Municipio due uomini... «Lavoravano nell'edilizia racconta - adesso sono entrambi disoccupati, con famiglia a carico...e 600 euro mensili da pagare di affitto...». Situazione generale tanto tragica insomma, da aver portato l'Amministrazione a decidere di mettere a bilancio nel sociale 260 mila euro in più rispetto all'anno scorso, passando dai 3 milioni e 800 mila euro del 2012 ai 4 milioni e 60 mila del 2013. Tutto questo per aumentare i servizi, dato che le famiglie assistite dai Servizi sociali sono passate dalle 824 del 2012 alle 1011 attuali. «Anche i bambini con disabilità sono aumentati esponenzialmente - afferma Boni - con 24 inserimenti si è passati dai 70 dello scorso anno ai 94 odierni». «Probabilmente è ancora la difficoltà economica ad aver fatto decidere a più famiglie di certificare la disabilità dei propri figli - afferma Bienaimé - chi in passato preferiva nascondere alcune problematiche oggi è costretto a chiedere aiuto». Unico dato positivo è la diminuzione dei minori affidati in struttura, passati da 27 a 13. «Ci si sarà accorti finalmente - sottolinea ancora Bienaimé - che l'affido in struttura, tra l'altro costosissimo, non può essere la soluzione, salvo in casi estremi, mentre più economico e rispettoso dei diritti dei minori è senza dubbio, investire sul recupero dell'intero nucleo famigliare».
Anche la Capogruppo del Pd Roberta Crudeli valuta positivamente quest'ultimo aspetto: «Seppur esista un disagio più forte anche per i minori, si è scelto di procedere in questo modo e questo sarà certamente a vantaggio di tutti». E, al di là delle naturali preoccupazioni che assalgono tutti, Crudeli tiene a sottolineare la propria soddisfazione per l'aumento del bilancio sociale in una situazione di crisi. «È giustissimo aver agito in questo senso data la situazione - sostiene - ma non scontato, dato il momento di difficoltà in cui si trova la stessa Amministrazione, sono orgogliosa che il Comune di Carrara continui ad investire su queste politiche. Teniamo conto - conclude - che la somma è considerata al netto, se poi aggiungiamo il costo dei dipendenti si superano facilmente i 5 milioni di euro».
Il quadro del disagio sociale contrasta con le prime risultanze (ovviamente, tutte da dimostrare) dell’indagine sul nero nel mondo del marmo: se fosse dimostrato che davvero c’era una “sottofatturazione sistematica” da parte di alcuni per evadere le tasse, sarebbe doppiamente grave perché a farne le spese sono anche le casse comunali e quindi la possibilità di aiutare i disagiati. (b.m.)
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