Il dolore
«Concessioni “perpetue”, ecco chi le votò»
L’associazione Codici incalza: anche il sindaco Zubbani nel 2002 ha approvato quella delibera
CARRARA. «Dopo la Legge Mineraria del 1927 la giunta del sindaco Emilia Contigli redasse dopo un ritardo di 67 anni il primo regolamento per l'escavazione degli Agri Marmiferi, come imponeva detta legge»: lo ricorda, in una nota l’associazione Codici. «Tale regolamento - aggiunge - rispondeva pienamente ai requisiti di legge e si basava su 3 principi cardine, la temporaneità delle Concessioni, l'Onerosità commisurata ad un valore di mercato libero e concorrenziale e il divieto di subaffitto, in piena sintonia con le leggi e la giurisprudenza in materia. Pesanti attacchi furono lanciati, soprattutto sul piano personale a Emilia Contigli, colpevole di aver difeso gli interessi collettivi del bene Comunale. Il boicottaggio e l'ostruzione, impedirono la operatività di detto regolamento, così come il rilascio delle concessioni».
«Con Deliberazione n°36 2002 oggetto: Modifiche al Regolamento per la Concessione degli agri Marmiferi, i signori Nannini Giovanni, Andreani Pietro, Bergamo Cosimo, Caffaz Romano, Carli Mario, Ciancianaini Bernardo, Del Freo Daniele, Frediani Giovanni, Geloni Dino, Mattei Maria, Nardini Giovanni, Orlandi Maria Grazia, Pecchia Riccardo, Ribolini Giancarlo, Zubbani Angelo, Segnanini Lucio, rendevano di fatto le Concessioni perpetue, la determinazione del Canone solo attraverso un accordo con gli industriali, cioè paghi ciò che vuoi, quando vuoi, come vuoi, e rendevano possibile il subaffitto. Una successiva relazione giuridica di una commissione di studiosi di Diritto Minerario, su incarico dello stesso Comune, avvertiva l'Amministrazione della illegalità delle modifiche apportate (Merusi, Pegazzano, Battistoni Ferrara, Piccioli)» Sottolinea l’associazione Codici: «Con queste parole avvertiva l'amministrazione: “vista l'illegittimità delle sopra indicate modifiche al regolamento è necessaria una loro pronta revisione”. Ad oggi nulla è cambiato, persistendo ancora il regolamento illegittimo del 2002. Una proposta di deliberazione di Codici e di Lega Ambiente, sostenuta da 500 firme che intendeva ristabilire il regolamento Contigli è stata respinta all'unanimità. Perché il sindaco ha approvato tale Deliberazione? Come fa a proclamarsi difensore ad oltranza della legalità e difensore degli interessi collettivi?»
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google