Trasporti
Comune, riorganizzazione e risparmio
Settori accorpati e incarichi dirigenziali redistribuiti: costi ridotti di 200mila euro l’anno
MASSA. La decisione la giunta l’ha presa con una delibera (numero 217) lo scorso 27 agosto. Ieri, però, quella decisione ha acquistato esecutività. Un nuovo disegno della macchina comunale con un triplice obbiettivo, almeno nelle intenzioni dell’amministrazione che l’ha concepita: semplificazione massima per il cittadino, valorizzazione delle professionalità per chi a Palazzo civico lavora e, per gli e per gli altri, un risparmio. E non da poco: circa 200mila euro annui.
Il nocciolo sta nell’aggregazione di settori omogenei e nella riduzione delle posizioni dirigenziali ad essi collegate. Quelle posizioni (non è detto che ciascuna sia assegnata ad un dirigente) passano da 17 ad 11. E poichè a ciascuna è finalizzato un budget, ridurle significa contrarre la spesa. Di circa 200mila euro, appunto.
Un disegno, quello contenuto nella delibera 217, che è stato vagliato dai sindacati e che da ieri, con i decreti dirigenziali, è diventato realtà.
Un cambiamento che i cittadini percepiranno nei rapporti con la macchina amministrativa, ma che, invece, avrà effetti più immediati per i dipendenti. Dovrebbe garantire lo snellimento delle pratiche l’accorpamento dell’edilizia al Suap (lo sportello unico attività produttive). L’edilizia quindi passa dalle mani del dottor Fabio Mercadante a quelle della dottoressa Luisa Lippi. Al dirigente Mercadante, già competente in materia di protezione civile, viabilità e lavori pubblici, sono affidati anche turismo, cultura e sport.
Anche questo accorpamento - così lo concepisce l’amministrazione - nel segno dell’omogeneità. Un esempio: i lavori al teatro Guglielmi riguardano cultura e lavori pubblici e ora“sottostanno” allo stesso dirigente. Al dottor Pier Luigi Belle la guida del personale e dell’innovazione tecnologica. Si uniscono sotto lo stesso dirigente (dottoressa Maria Stella Fialdini) i tributi e l’ambiente. Dove sta l’omogeneità? Basta la parola Tares (nuova tassa sui rifiuti) per confermarla. Alla stessa dirigente dovrebbe spettare anche la direzione di Master. Dunque per evitare “conflitti di interesse”, ad occuparsi delle società partecipate sarà il patrimonio (dottor Massimo Tognocchi). Lo stesso Tognozzi tiene ad interim, oltre al sociale, la ragioneria che a breve dovrebbe contare su un suo dirigente. La logica dell’amministrazione - il sindaco lo ha sottolineato più volte - è quello di favorire le progressioni verticale, valorizzando a pieno il personale e riducendo - eventualmente cancellando - le consulenze. Sempre nel segno del risparmio. Un nuovo assetto della macrostruttura, insomma, un cambiamento che parte dal vertice e che riguarderà, con il coinvolgimento di tutte le sigle sindacali, anche il personale impegnato nei singoli settori . Piccole rivoluzioni che, nelle intenzioni della giunta, dovrebbero anche aiutare il cittadino a trovare risposte. In tempi brevi.
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