La manifestazione
Anche a Carrara nasce il presidio di “Libera”: «Guai a minimizzare»
Sarà intitolato a Angello Vassallo, il “sindaco pescatore” di Pollica: «Uno sprone alla nostra amministrazione a far tesoro delle sue ricchezze»
CARRARA. «Mai come in questo periodo siamo tutti consapevoli delle difficoltà che abbiamo di fronte, per la gravità della situazione del nostro Paese e per l'impegno crescente che ci viene richiesto», così si è aperta, lunedì sera, in Sala di Rappresentanza del Comune di Carrara, la celebrazione per la fondazione del Presidio di “Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie”; con le parole che il suo fondatore Don Luigi Ciotti ha pronunciato durante l'assemblea svoltasi a Torino il 27 settembre scorso e riportate da Gabriel Del Sarto, responsabile del Coordinamento provinciale. «Mai come in questo momento c'è bisogno di Libera», ha proseguito Del Sarto di fronte alla cinquantina di persone presenti, «in Italia il fatturato dela criminalità stimata (che è sempre inferiore a quello effettivo) ammonta a 600 miliardi di euro».
E i momenti di crisi accrescerebbero il rischio di infiltrazioni: «Quando si moltiplicano i “Compro Oro” e le slot-machine” - prosegue Del Sarto - è un brutto segno, bisogna fare attenzione, perché significa che non c'è solo qualcuno che ha bisogno di vendere i propri preziosi per trasformarli in contanti, ma che, soprattutto, c'è qualcun'altro che ha bisogno di riciclare denaro sporco».
È per questo che da “Libera” si afferma di essere rimasti interdetti dalle difficoltà emerse nell'ultimo Consiglio Comunale, a sottoscrive la “Carta di Pisa”. «Quest'ultima” - continua Del Sarto - è la base di “Avviso Pubblico” cui questo Comune ha aderito...». Estremamente pericoloso minimizzare, come è stato fatto, da parte di esponenti istituzionali ed alcuni imprenditori: «Sono i comportamenti quotidiani a decidere di mettere o meno una barriera alla mafia - conclude Del Sarto - ed è altrettanto pericoloso essere conniventi con la mafia delle parole». Non minimizzare, tantomeno a Carrara, è a questo punto che Silvia Briganti, responsabile del Presidio cittadino di “Libera” ricorda, come riportato nel dossier antimafia del 1976, quanto il soggiorno obbligato di alcuni esponenti della criminalità organizzata in provincia abbiano portato questi ultimi a non avere alcuna difficoltà a mantenere legami e rapporti con le zone mafiose di provenienza. Un problema questo, non certo risolto, se si conta che, se tra il 1961 e il 1972, a Massa-Carrara i soggiornanti presenti erano 20, in tutta la Toscana se ne contavano 228. Dal 1987 al 1992 nelle 16 carceri toscane furono ospitati 1.147 detenuti per delitti di criminalità organizzata. «Questa situazione non si è affatto conclusa - afferma Briganti - basti pensare alle infiltrazioni che, secondo la Dia, erano presenti nei cantieri della Strada dei Marmi e, già nel 2002 ,l'operazione denominata Scilla, condotta dalla Sezione anticrimine di Firenze, consentì di far luce sull’attività riconducibile a Carmelo Iamonte, originario di Melito Porto Salvo e residente a Marina di Massa, elemento al vertice dell’omonima cosca reggina e a capo di un rilevante traffico di cocaina tra la Calabria, il centro e il nord Italia».
Angelo Vassallo, “il sindaco pescatore”: a lui sarà intitolato il presidio carrarese di Libera, in memoria del suo rispetto per l'ambiente e della volontà di preservarlo, anche condannando abusi edilizi: fu ucciso per mano della Camorra. «Abbiamo scelto il nome del Sindaco del Comune di Pollica, nel salernitano - specifica Briganti - per spronare la nostra Amministrazione a far tesoro delle tante ricchezze del territorie, dalle cave al mare. Ricordiamo le ultime parole scritte dalla collaboratrice di giustizia Rita Atria, a soli 17 anni: Prima di combattere la mafia devi farti un auto-esame di coscienza e poi, dopo aver sconfitto la mafia dentro di te, puoi combattere la mafia che c'è nel giro dei tuoi amici, la mafia siamo noi ed il nostro modo sbagliato di comportarsi».
A fine serata, in tanti hanno sottoscritto la tessera di Libera, presenti, oltre agli esponenti del M5S Matteo Martinelli, Federico Bonni e Francesco De Pasquale, Claudia Bienaimé e Sara Vatteroni dall'Idv, Milene Mucci, il presidente Luca Ragoni e Roberta Crudeli dal Pd.
Barbara Monaco
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