Il Tirreno

«Siamo dell’Enel», ma erano ladri

Anziani coniugi truffati e derubati in casa da una giovane coppia

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CARRARA. Ennesima truffa con furto sabato scorso: vittima di due individui, è stata una copia di anziani coniugi residenti in un condominio nel centro città.

I malviventi si sono impossessati di preziosi per un valore di oltre cinquemila euro e di 110 euro in denaro.

Era l’ora di pranzo quando ha squillato il campanello di casa e il pensionato è andato ad aprire. Alla porta c’erano due giovani, lui sui trentanni e lei più giovane.

«Siamo esattori dell’Enel - si presenta l’uomo - e ci dovete scusare per l’ora insolita. Forse state pranzando, ma dobbiamo intervenire a queste ore ora per poter trovare le persone in casa. Abbiamo la bolletta della luce dei mesi di luglio e agosto per un importo di 86 euro. Se pagate subito risparmiate 30 euro e così versate soltanto 56 euro».

Sul momento il padrone di casa risponde di non avere l’importo richiesto per cui pregato coloro che crede essere addetti alle riscossioni, di ritornare il giorno dopo.

Nel frattempo interviene la giovane donna che, guarda caso, chiede di poter andare un attimo nel bagno.

I due anziani coniugi, persone educate, la fanno entrare e le indicano la porta del bagno. E restano a parlare con l’uomo.

Poco dopo i due individui ringraziano e promettono di tornare nei giorni successivi per la bolletta.

Ma il colpo, come poi si è rivelato, era ormai stato portato a termine con un ottimo risultato e un buon bottino.

Il figlio dei coniugi, saputo quanto accaduto, dovrebbe aver fatto denuncia contro ignoti.

Mario Martignoni

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