Finanza
«Rta, cremazioni e cava facciamo un referendum»
Il Movimento 5 Stelle chiede di estendere direttamente ai cittadini il dibattito in corso sulla sanatoria per le residenze turistiche alberghiere
MONTIGNOSO. Sanatoria per le Rta, nuovo forno crematorio e messa in sicurezza della montagna di Montignoso: il Movimento 5 Stelle ammette di non capire il nesso tra le tre operazioni in programma dell'amministrazione Buffoni e, per sgomberare il tavolo da qualsiasi possibile fraintendimento, chiede referendum cittadini a tappeto. «Visto che Buffoni è alla ricerca di consenso- dichiarano i grillini- sollecitiamo l'amministrazione ad istituire un referendum, nel quale si chieda alla cittadinanza se voglia o meno dotarsi di un forno crematorio, se voglia o no sanare le Rta e, già che ci siamo, se voglia o meno continuare il riempimento con rifiuti speciali della discarica di Cava Fornace».
Il Movimento 5 Stelle fa il punto della situazione sulle questioni amministrative, che si stanno facendo calde in questo avvio di autunno, soprattutto dopo l'idea di cambiare la destinazione d'uso delle Rta, argomento venuto fuori durante l'ultima riunione pubblica a Cerreto, incentrata sulla frana di Corsanico: «Durante l'incontro con i cittadini- specifica il movimento- abbiamo appreso dai tecnici i costi degli interventi previsti sul fronte franoso, che complessivamente supereranno i 6 milioni di euro. Ci e' stato riferito, però- continuano i grillini- che, non appena i nostri delegati hanno lasciato la riunione, il sindaco, in merito al pesante impegno economico che l'operazione prevede, ha, secondo noi in modo scorretto e subdolo, associato il reperimento delle risorse alla realizzazione del forno crematorio e alla sanatoria delle Rta. In questo comune la politica delle royalties è decisamente fallimentare, con crediti in atto da ormai anni che non sono incassati. Ne sono esempio la discarica di cava fornace e il porto canale. Abbiamo ancora da incassare oltre 1,5 milioni di euro da Gaia: solo questa entrata ci consentirebbe di coprire ampiamente un ulteriore lotto di lavori. Non comprendiamo, quindi, il collegamento tra il forno crematorio, la sanatoria delle Rta e la messa in sicurezza delle nostre montagne. Ci sembra solo che Buffoni voglia cercare consenso su 2 temi dove la cittadinanza ha già dimostrato la sua contrarietà ,temi che non apparivano né nel programma del centrosinistra di Montignoso né nelle linee programmatiche». Secondo il Movimento 5 Stelle, infine, «la realizzazione del forno crematorio, che Buffoni intende fare alle Capanne, contravviene al PIT ( piano di indirizzo territoriale), che sancisce la copertura regionale del servizio con gli impianti attuali. Probabilmente- concludono i grillini- un intervento sulle celle con la compartecipazione di Montignoso e Carrara, sarebbe sicuramente meno dispendioso rispetto alla costruzione di un impianto di incenerimento e potrebbe risolvere il problema delle cremazioni in provincia».
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