Toscana
Pronto soccorso, in coda alle 2 di notte
Oltre trenta persone in attesa di visita. La direttrice: stiamo definendo un piano per gestire i picchi di presenze
Malattie e dolori - si sa - non danno preavviso. Arrivano e ti obbligano a chiedere aiuto. Tutto più complicato se è sabato e il tuo medico di base non è al lavoro: sali in macchina e ti precipiti al pronto soccorso. Qualsiasi ora sia. Lo fanno in parecchi sabato 22: coda di ore e una trentina di persone ancora in attesa alle due di notte. Qualcuno telefona al consigliere comunale Stefano Benedetti. È lui che “fotografa” la situazione e la riferisce in sede di commissione sanità: c’è la direttrice Maria Teresa De Lauretis e a lei chiede cosa sia accaduto.
La direttrice assicura che la sforbiciata non c’è stata: «Non c’è una riduzione di personale. L’organico è rimasto invariato». Ma non si nasconde dietro un dito: ammette le difficoltà e la coda del 22 settembre. E la motiva: «Ogni mattina, appena arrivo al lavoro -sottolinea il suo interesse per il tema - verifico il numero di accessi al pronto soccorso. In media sono 80-85 al giorno, il 22 sono stati 135. Riconosco - precisa - che dobbiamo perfezionare la gestione dei picchi di affluenza. Dobbiamo creare, soprattutto in estate, le condizioni della flessibilità in modo tale - esplicita - da poter contare su un medico in più in casi di emergenza».
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