Sicurezza
Pisi: «Diciamo no al gioco al massacro e alla malattia infantile della sinistra»
CARRARA. «Rifondazione Comunista, quando sceglie di far parte di coalizioni elettorali che abbiano buone probabilità di diventare maggioranze, lo decide ed agisce in funzione di obbiettivi politici...
CARRARA. «Rifondazione Comunista, quando sceglie di far parte di coalizioni elettorali che abbiano buone probabilità di diventare maggioranze, lo decide ed agisce in funzione di obbiettivi politici che, nel pieno rispetto della propria storia e nell'interesse delle classi sociali che intende rappresentare, ritiene possibile essere raggiunti»: lo sottolinea Giancarlo Pisi, per il direttivo della sezione di Rifondazione comunista Alfio Maggiani, tornando a intervenire nella diatriba fra il presidente della commisione marmo, Massimo Menconi di Rc, e Idv-Carrara Bene Comune. « A volte ci riesce, a volte no. Quando non ci riesce, e l'abbiamo anche dimostrato, sappiamo anche trarne le dovute conseguenze. Far parte di maggioranze assieme ad altre forze politiche non omogenee significa per noi che, nel tentare di raggiungere gli obbiettivi prefissati, non si possano ignorare i rapporti di forza, agendo quindi di conseguenza. A chi a sinistra lo avesse dimenticato ,consigliamo di andare a rileggersi Lenin ed il suo “Malattia infantile del Comunismo” che, nell'attualità odierna, potrebbe essere ridefinito “malattia infantile della sinistra”». Prosegue Rc: «Il fatto che oggi in Italia non ci sia in Parlamento una sinistra degna di questo nome non è estraneo a questa malattia infantile che a cascata colpisce purtroppo anche i livelli locali. Interpretare una frase in un'intervista telefonica al nostro capogruppo Massimo Menconi (“maggior cautela”) come se fosse una critica alla magistratura per aver agito e non un invito alle forze politiche nell'esprimere giudizi in quanto coinvolta anche la parte più debole, i lavoratori, ed utilizzarla per attaccare un partito, Rifondazione Comunista che per la sua storia, a buon diritto e forse più di altri, è parte integrante della sinistra italiana lo dimostra chiaramente. Che questi attacchi provengano da alcune forze politiche che in qualche modo si collocano a sinistra, è sintomatico.
Per quanto ci riguarda, non è nostra intenzione continuare in questo gioco al massacro a sinistra. Quello che avevamo da dire lo abbiamo detto, noi andiamo avanti per la strada intrapresa convinti che sia l'unica per ottenere i risultati che da anni ci siamo prefissati, contro l'interesse di pochi per un bene, il marmo,che consideriamo invece una risorsa per tutta la collettività carrarese. Chiunque, pur con i toni e metodi legittimati dal proprio ruolo ma senza demagogia e colpi bassi, riterrà opportuno condividere questo percorso fino all'obbiettivo finale, sarà sempre per noi un gradito compagno di viaggio», conclude Rc.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google