Il Tirreno

Emozione e autografi al Castruccio

Emozione e autografi al Castruccio

Mazzinghi e Grignani grandi protagonisti, straordinarie performance artistiche

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CARRARA. Filosofia, letteratura, arte, sport, moda e spettacolo grandi protagonisti a palazzo civico, in occasione del premio nazionale “Torre di Castruccio”, tenutosi nella sala di rappresentanza del Comune, organizzato dal presidente dell’Accademia della Torre Giuseppe Puntelli, presentato da Giammarco Puntelli, direttore artistico di Spoleto International Art Fair e da Laura Sacchetti, esperta in organizzazione di eventi, coadiuvati, nella categoria Cultura e Società, dal business coach Luigi Di Salvo.

Quest’anno la prestigiosa manifestazione ha premiato personaggi in grado di parlare un linguaggio internazionale con il loro lavoro. Molti i vip insigniti della splendida statuetta in oro raffigurante la torre di Avenza.

Nel campo dello spettacolo grandi protagonisti sono stati il cantautore Gianluca Grignani e l’attore Eros Pagni. Grignani, simpatico e disponibile, ha parlato di sé e dei progetti futuri, che si concretizzeranno presto in un nuovo disco, dell’amore che lo lega a Lucio Battisti e Luigi Tenco. Il cantante, prima di lasciare la sala, ha firmato autografi a tutti i suoi fan, facendosi fotografare insieme ad essi e ringraziando tutti per l’affetto dimostratogli.

Molto soddisfatto per il premio anche Pagni, grande interprete teatrale, cinematografico e televisivo, noto anche per la sua attività di doppiatore. Il grande attore ha voluto sottolineare l’importanza della modestia per chi intende intraprendere la sua professione e ha ricordato con grande affetto e stima il collega Enrico Maria Salerno.

Nella categoria Lettere e Sport è stato invece l’ex pugile Sandro Mazzinghi ad emozionare i cuori dei presenti. Mazzinghi, campione europeo e mondiale di boxe, autore di “Pugni amari”, ha infatti ricordato con grande commozione la figura del fratello, anch’egli pugile e suo punto di riferimento sia nello sport che nella vita. «Se sono diventato campione del mondo e oggi mi trovo qui con voi - ha detto piangendo - il merito è di mio fratello e dei suoi preziosi insegnamenti».

Grande protagonista della serata e poi stata anche l’arte, con ben quattro premiati di livello internazionale. Si tratta di Giampaolo Talani, autore dell’affresco nella stazione di Santa Maria Novella ed ambasciatore dell’arte italiana negli Usa e nel mondo; Giuliano Ottaviani pittore, scultore e orafo, primo italiano a poter esporre un’opera in una piazza cinese, autore anche delle nuove torri in oro consegnate da quest’anno ai vincitori del “Catruccio” in sostituzione dei precedenti premi in argento. Ottima accoglienza anche per Giancarlo Rampazzo e Alberto Volpin, due artisti veneti che per presenziare alla premiazione sono rimasti coinvolti in un incidente stradale a Pistoia, per fortuna senza gravi conseguenze.

Molto apprezzato, in particolare, è stato un quadro raffigurante Superman che piange impotente di fronte alla tragedia delle Torri Gemelle, realizzato da Volpin, pittore che nelle sue tele fonde cronaca e realtà con i supereroi, creando immagini inedite e ricche di suggestione. La cerimonia ha visto anche le premiazioni del giornalista Rai Maurizio Righetti, autore della raccolta “Le Seconde Vite”, in cui sono protagoniste persone che hanno sfiorato la morte; del medico Guido Bianchini, internista all’ospedale di Carrara; di Gianfranco Pasquino, studioso di scienza politica, già direttore de “Il Mulino”, docente a Firenze, Bologna Harvard, Los Angeles ed ex senatore; di Laura Paoletti direttrice della rivista “Paradoxa”, al suo primo premio; di Mario Aldo Toscano, già docente a Pisa, autore di numerosi saggi scientifici e manuali didattici. Targhe speciali anche per il musicologo Claudio D’Antoni, lo stilista Luca Paolorossi e l’architetto Enrico Ambrosini, per il lavoro svolto nell’edilizia pubblica.

A chiudere l’incontro è stato Giuliano Ottaviani, protagonista di una straordinaria performace pittorica in cui, accompagnato dalle note di Astor Piazzolla e Johann Strauss, ha dipinto di getto due tele, raffiguranti rispettivamente il volto di Cristo e alcuni profili umani, utilizzando un pennello intinto in un bicchiere di caffè.

David Chiappuella

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