Il Tirreno

Un milione di danni Minuto scoperchiato stamani scuola chiusa

Una mattinata che ha ridestato l’incubo del tornado del 1977 Il Comune si prepara a chiedere lo stato di calamità

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MASSA. È pesante il bilancio delle trombe d’aria che hanno investito ieri mattina la costa massese. La conta dei danni non è ancora stata completata, ma le stime della Protezione civile parlano di un conto stimato attorno a un milione di euro.

I mini tornado di ieri hanno scoperchiato tetti, fatto volare coperture, infissi, tensostrutture, abbattuto decine di alberi, alcuni dei quali si sono schiantati su auto parcheggiate. Rami e tronchi spezzati dalla forza del vento sono caduti, in alcuni casi sulle linee elettriche, corto circuiti e un black out diffuso: molte case nella zona di Partaccia, Ricortola, Bondano sono rimaste per ore senza luce. Non solo: l’interruzione dell’energia elettrica ha mandato in tilt il sistema di sollevamento della rete fognaria della zona.

Le pompe elettriche per il deflusso dell’acqua in caso di forti piogge, cioè, non sono entrate in funzione. Facendo correre il rischio di nuovi allagamenti in quell’area duramente colpita dall’alluvione dello scorso anno. L’intervento della Protezione civile e dei vigili del fuoco con pompe d’emergenza ha scongiurato il pericolo: i fossi, a cominciare dal Ricortola, so sono ingrossati di acqua resa marrone da fango e terra, ma sono rimasti sotto il livello di guardia.

Il report stilato ieri sera dal responsabile della Protezione civile del Comune, l’ingegner Fernando Della Pina è una lunga lista di emergenze. Decine gli alberi caduti: pini soprattutto, ma anche lecci ed altre essenze. Alcuni di essi, come detto hanno danneggiato le case vicine; altri hanno schiacciato automobili: quattro quelle danneggiate “censite” dalla Protezione civile. La strage di piante si concentra sul litorale della Partaccia, ma ci sono stati crolli anche in via Casamicciola, in via Pellerano e in altre zone di Marina. Inagibile, proprio a causa di questi crolli, la pineta Ugo Pisa; chiusa per ore via delle Pinete, la cui carreggiata, in quattro punti diversi,è stata invasa dai tronchi abbattuti dalle trombe d’aria. Inagibili strutture di proprietà comunale come l’Ippomare, il campo di baseball, il centro sportivo del Ricortola.

I problemi maggiori (come spieghiamo negli altri articoli) riguardano l’istituto alberghiero Minuto – dichiarato inagibile anch’esso, stamani i ragazzi salteranno le lezioni – ma ci sono danni anche alla Casa Faci ( tetto divelto), alla Don Gnocchi, dove si registrano danneggiamenti a verie coperture, alla Torre Fiat, in numerose abitazioni private.

Insomma danni diffusi e seri, anche se non una catastrofe come fu il non dimenticato tornado della fine di agosto del 1977 che cambiò letteralmente i connotati della costa massese. Stimare un conto totale di un milione di euro non è, quindi, azzardato. Subito alla fine della mattinata di ieri sono iniziati i lavori di somma urgenza sulle strutture dell’Alberghiero e la rimozione dei telitti, mentre l’amministrazione comunale sta preparando la documentazione per chiedere alla Regione il riconoscimento dello stato di calamità e sperare così nell’arrivo di qualche somma di risarcimento.

Claudio Figaia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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