Finanza
«Se non ci aiutano per noi è la fine»
Il presidente della Ricortolese: per fortuna ho fatto andare a casa i ragazzi
MASSA. Il presidente della Ricortolese, Marco Basteri, è sconvolto per quello che è accaduto al campo di gioco: «Il vento si è abbattuto con una violenza incredibile, ho visto il tetto degli spogliatoi volare via come se fosse una velina. Incredibile. Ci saranno cinquantamila euro di danni, se il Comune non ci dà una mano rischiamo di non ripartire più. Già l’anno scorso l’alluvione ci aveva messi in ginocchio, questa può essere la mazzata finale». Il patron della Ricortolese ha apprezzato il comportamento del sindaco Alessandro Volpi: «È venuto subito, ha fatto un giro e ha capito che la situazione è grave. Dovremo vederci in settimana (domani, ndr) per vedere cosa può fare l’amministrazione per noi».
Basteri forse non se ne rende conto del tutto ma probabilmente ha salvato un gruppo di ragazzi che dovevano giocare proprio quando si sono abbattute le trombe d’aria: «Avevo visto - racconta - che stava iniziando a piovere con insistenza. In programma c’era un’amichevole degli Allievi, dato che non era campionato ho pensato di non far prendere tutta quell’acqua ai ragazzi e gli ho detto di non cambiarsi e di tornare a casa». Una manciata di minuti più tardi la bufera scoperchiava gli spogliatoi e l’infermeria: «È andata bene, potevano farsi male seriamente. Certo che nemmeno io però potevo prevedere che succedesse una cosa del genere».
Ma più dei complimenti il presidente vuole una mano per rimettere in piedi la società: «Siamo un punto di riferimento per la città - dice -, abbiamo quasi duecento ragazzi iscritti e abbiamo anche una valenza sociale per il nostro territorio. Non possiamo far mancare questo punto di riferimento. Ripeto: il sindaco mi ha tranquillizzato, facendo vedere fin da subito che è al nostro fianco. Ci fa piacere perché così non ci sentiamo abbandonati dalle istituzioni».
Già ieri, quando il tempo ha iniziato a far vedere spiragli di sereno, quelli della Ricortolese si sono messi al lavoro per cancellare al più presto la ferita. Ma senza soldi qui non c’è futuro.
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