Sicurezza
Primi ricorsi al tribunale del riesame
CARRARA. A una settimana dal blitz che ha sconvolto il mondo delle cave, del piano e dell’export, stamani potrebbero fare il punto in procura i magistrati e gli investigatori. Il materiale da...
CARRARA. A una settimana dal blitz che ha sconvolto il mondo delle cave, del piano e dell’export, stamani potrebbero fare il punto in procura i magistrati e gli investigatori. Il materiale da visionare è tantissimo, fra la documentazione ci sono anche le fatture di vendita dei blocchi, e a quanto sembra, ci sarebbero tracce dei soldi veicolati su alcuni conti esteri. Un lavoro di mesi da parte degli inquirenti, che cercano ulteriori riscontri nei computer e nel materiale sequestrato. La procura, come abbiamo scritto più volte, fa muro e dei nove indagati ne sono emersi sei: i fratelli Eugenio, Giuliano e Maria Pia Venezia della Venezia Broker’s; Kapur Munish, indiano, amministratore di una ditta carrarese; Nicola Fontanili (socio della Venezia Broker’s nella Venili’s); Giovanni Simonelli, autista. Mancano all’appello tre imprenditori, due dei quali dovrebbero essere dei big. Oggi è atteso anche il deposito al tribunale del riesame da parte dei legali dei fratelli Venezia (gli avvocati Patrizia Baccicalupi ed Enrico Marzaduri) per ottenere il dissequestro del materiale acquisito dalla Finanza. Una mossa che stanno valutando anche i legali degli altri indagati (gli avvocati Cristina Cattani, Luca Lattanzi, Giovanni Altadonna). Davanti al tribunale del riesame la procura potrebbe produrre qualche atto, intercettazioni e altro.
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