Il Tirreno

Maxi fronte popolare in difesa degli ospedali

Nasce il Comitato per il diritto alla salute in Lunigiana «No al taglio di posti letto, potenziare i servizi d’emergenza»

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AULLA. Ad Aulla si è costituito un nuovo comitato denominato “Comitato per il diritto alla salute in Lunigiana” dall'unione dei comitati Pro ospedale di Pontremoli e di Fivizzano. Erano presenti: Cassiani Sauro, Cavellini Clara, Damiani Nicoletta, Duranti Francesco, Orietti Enzo, Mazzoni Gabriele, Pagani Stefania, Petri Anna, Riguttini Valentina, Tonelli Gianpiero . Il comitato si propone di supportare la politica locale di ogni schieramento e di spronare i cittadini a chiedere, con forza e unità di intenti, all’Asl e alla Regione, una maggiore qualità dei servizi sociosanitari in Lunigiana. Il Comitato non condivide alcune proposte del documento di riordino dei due ospedali della Lunigiana quali: la cancellazione del pronto soccorso di Fivizzano sostituito di fatto da un punto di emergenza territoriale; il taglio dei posti letto (12 per l’ospedale di Pontremoli e 9 per quello di Fivizzano) «avvenuto anche in reparti dove il tasso di occupazione è attualmente superiore alla percentuale richiesta dalla Regione»; la riduzione del cinquanta per cento dei posti in convenzione con la Don Gocchi di Fivizzano passati da 60 a 32. Il Comitato chiede inoltre in merito alle residenze per anziani private, «un allargamento dei rapporti in convenzione». Il Comitato ritiene che il riordino degli ospedali «dovrebbe essere valutata unitamente all’organizzazione socio sanitaria territoriale e ai cambiamenti che essa subirà per effetto della creazione della Casa della Salute» e in merito a ciò dichiara che la costituzione della Casa della Salute in Lunigiana non dovrà avvenire a discapito dei servizi ospedalieri. Il Comitato rileva inoltre la necessità che i servizi di emergenza territoriale vengano potenziati soprattutto nel Fivizzanese e plaude all’azione dei sindaci lunigianesi «che compatti hanno bocciato il taglio del turno infermieristico notturno per il punto di emergenza di Aulla». Infine il comitato ritiene che dovrebbero essere i professionisti medici adeguatamente supportati da strumentazione idonea, a spostarsi in Lunigiana e non i cittadini come in parte accade ora. Il Comitato è aperto all’adesione di altri comitati e associazioni lunigianesi e alla partecipazione alle iniziative del Crest (Comitato per l’Emergenza Sanitaria Toscana).(r.s.)

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