Sicurezza
Al Bagno Malù spazzate via sdraio, ombrello e il gazebo
«Essere aperti in settembre è sempre un rischio». È fatalista Bruno Kraft, titolare del bagno Malù a Poveromo. Uno dei più colpiti dalla tromba d’aria che si è abbattuta sul lungomare ieri mattina....
«Essere aperti in settembre è sempre un rischio». È fatalista Bruno Kraft, titolare del bagno Malù a Poveromo. Uno dei più colpiti dalla tromba d’aria che si è abbattuta sul lungomare ieri mattina. L’imprenditore non si perde d’animo comunque. Sapevano al bagno Malù che il tempo sarebbe stato inclemente, ma hanno tenuto aperto lo stesso in questa prima domenica autunnale «per dare un servizio ai clienti che volevano ancora godersi le ultime giornate di sole e mare. È un nostro dovere, del resto. Al quale non dobbiamo e non vogliamo sottrarci».
Una vocazione al servizio e al turismo quella di Kraft che, però, è stata castigata dalla bufera di acqua e di vento che ha spazzato via tutto quello che ha trovato sulla sua strada. È durata non più di venti minuti minuti, ma che allo stabilimento balneare ha arrecato danni significativi: tende strappate in spiaggia, attrezzatura spazzata via come se fosse un fuscello, gazebo della piscina distrutto, lettini e sdraio spaccati. Verrebbe voglia a chiunque di chiudere e di leccarsi le ferite fino all’arrivo della prossima stagoione. Non al signor Bruno che nonostante tutto ha la forza per reagire e per dire a tutti di rimboccarsi le maniche e di rimettere tutto a posto come era prima della tromba d’aria. Almeno per questo ultimo scampolo di stagione balneare. «Questa ennesima avversità meteorologica non ci deve fermare, né ci deve spingere a chiudere i bagni prima. Dobbiamo privilegiare la tranquillità e la passione per il servizio e il turismo». Insomma, al Malù sono pronti a ripartire. Di slancio.
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