Il Tirreno

Voto sul bilancio, minoranza spaccata

Mazzoni e Scatena lasciano la seduta per protesta. Irpef in leggero aumento per le fasce di reddito oltre i 15mila euro

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PONTREMOLI. Sono bastati pochi giorni e il risultato si è capovolto. Durante la discussione sulle biomasse si pensava che la spaccatura potesse essere in seno alla maggioranza, al consiglio immediatamente successivo, che si è tenuto ieri mattina alle Stanze del teatro della Rosa, a dividersi è stata la minoranza con due consiglieri, il capogruppo Rolando Scatena e Francesco Mazzoni del Pd, che hanno abbandonato l’aula lasciando da solo, tra i banchi dell’opposizione, il capogruppo Pd Paolo Bissoli.

La scelta di lasciare l’aula è dovuta alla protesta che i due consiglieri hanno formalizzato (e che li ha visto inviare una lettera di segnalazione al prefetto) per il poco tempo che è stato concesso per valutare adeguatamente il voluminoso incartamento riguardante il bilancio di previsione 2013, argomento principe del consiglio.

«Non viene rispetta la norma in materia - ha sottolineato Mazzoni – in pratica ai consigliere non viene lasciato il tempo minimo per poter presentare eventuali emendamenti».

«E non si capisce neanche la fretta - ha evidenziato Scatena – visto che il termine per l’approvazione è stato prorogato al 30 novembre». Il capogruppo di maggioranza, Jacopo Ferri ha evidenziato come l’invio “all’ultimo minuto” sia una prassi acquisita negli anni ma che questa amministrazione si sia adoperata «per dare comunque più giorni di tempo. E il materiale è stato inviato otto giorni prima del consiglio. Si può fare di più, senza dubbio, ma si è dimostrata la volontà collaborativa dell’amministrazione».

Parole che non hanno convinto né Mazzoni né Scatena che hanno ribadito che la scelta di abbandonare l’aula poiché «non è stata lasciata possibilità ai consiglieri di poter esercitare con coscienza il proprio ruolo». Una protesta contro l’amministrazione ma che ha avuto qualche strascico all’interno delle forze di opposizione, con Bissoli che ha deciso di non firmare il documento inviato al prefetto perché non informato né coinvolto nell’iniziativa «anche se in linea di principio potevo essere anche d’accordo», mentre Scatena all’uscita dall’aula insinuava di una volontà collaborativa (al limite dell’aggregazione) con l’amministrazione da parte del capogruppo Pd.

«Sono parole che scivolano via – ha replicato Bissoli – la mia storia personale come politico e consigliere parlano da sole».

Un assise ridotta quindi a dieci unità si è apprestata ad approvare il bilancio di previsione 2013. Prima sono approvati dei passaggi propedeutici (tariffe Tares ed Irpef); la Tares (la tassa sui rifiuti che va a sostituire la Tia) avrà un costo di servizio di circa 1 milione e 422 mila euro, poco meno di un milione (circa 996 mila) sarà pagato dagli utenti con tariffa variabile ed il restante 425 mila con quota fissa. è stata poi votata la rimodulazione della Tariffa Irpef, rimarrà invariata nella fascia di reddito tra 0 e 15 mila euro (0,7) aumenterà dello 0,05 (0,75) tra i 15 mila e 28 mila e aumenterà dello 0,1 (0,8) nella fascia di reddito oltre i 28 mila euro, portando 70 mila euro in più nelle casse del Comune.

Lunga e articolata l’esposizione da parte di Buttini sul bilancio di previsione che vede il Comune in pareggio con un movimento di circa 15 milioni di euro. Per quanto riguarda le entrate le voci più consistenti sono rappresentate dall’Imu (2 milioni 681 mila). Dalla Tares 1,4 milioni, dalle sanzioni autovelox 1,2 milioni, Irpef 752 mila euro. Per le voci in uscita, invece, una parte consistente è riservata per i costi del personale (3 milioni e 800 mila), poi sono stati evidenziati una serie di progetti come il restauro della Rosa, con la messa a norma degli impianti antincendio (243 mila euro), la realizzazione di un percorso culturale all’interno del palazzo del Tribunale (218 mila euro), la messa in sicurezza delle strade e la sistemazione dei marciapiedi del capoluogo (rispettivamente 124 mila e 151 mila).

«Un bilancio insoddisfacente – ha sentenziato Bissoli – al di là dei singoli atti, che posso anche condividere, non vedo un progetto per la città, un piano di rilancio delle attività commerciali, del centro storico».

«C’è un indirizzo ben preciso – ha replicato Ferri – e i cittadini hanno visto, con piccoli e grandi passi, l’impegno dell’amministrazione per rendere la città migliore». Il sindaco in precedenza aveva annuncia che il 7 ottobre avrà inizio la demolizione dell’edificio scolastico Tifoni in via Martiri.

Riccardo Sordi

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