Il Tirreno

«Rc chiuda con gli accordicchi»

Bene Comune difende la consigliera Claudia Bienaimè: lei sì che è coerente

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CARRARA. «Noi scegliamo la casacca della coerenza!»: così, per la coalizione Carrara Bene Comune (Idv, Fabbrica della sinistra, Verdi e Carrara bene comune), Moreno Trusendi, Isabella Spadoni, Michela Rossi, Antonella Cordiviola, Riccardo Canesi, Sara Vatteroni, Roberto Nicoli, Maria Grazia Contarini, Vittorio Briganti, Marco Lenzoni e Sara Vatteroni, replicano all’intervento di Rc su Claudia Bienaimè. «L'intervento di Rifondazione comunista nei confronti della nostra consigliera è proprio l'espressione di una forza politica oramai più avezza a rispondere con attacchi alla persona piuttosto che su un piano politico. Si preferisce l'attacco personale invece che rispondere politicamente con i fatti, è di questo che la nostra consigliera ha chiesto conto anche per le gravi affermazione, non smentite del presidente della Commissione Marmo! La questione dell'illegalità alle cave è una questione molto delicata e non a caso da altri esponenti della maggioranza abbiamo avuto risposte più caute e misurate, mentre dal consigliere Menconi solo affermazioni sibilline e pericolose come il richiamo all'assioma azione della magistratura e rischio di disoccupazione. Infine - aggiungono - respingiamo al mittente l'accusa di cambi di casacca, perché se è vero che Rifondazione comunista ha la presidenza del marmo in questa legislatura, forse si scordano che la lista presentatasi in Comune alle scorse elezioni era Federazione della sinistra e includeva il precedente presidente militante nei comunisti unitari (Nicola Marchetti, ndr). Il problema in questi anni non sono state le sigle in cui ognuno di noi ha militato è invece l'aver conservato una linearità nei comportamenti e nei valori in cui si crede e certamente Claudia ha mantenuto, e per questo è stata da noi indicata come nostro candidato a sindaco, una fedeltà a ciò che ha sostenuto e votato nel '94, una linearità che abbiamo difficoltà a riscontrare nella politica del partito in cui milita il presidente Menconi, forza politica che aveva dato grande dimostrazione di capacità e lungimiranza nel settore del marmo, e su cui Claudia riponeva, come tutti noi, allora, estrema fiducia. Se Rifondazione ritiene di essere la legittima erede di quel passato porti in discussione in commissione marmo le modifiche al regolamento che pongano fine alla stagione degli “accordicchi” e inauguri quello delle concessioni temporanee e onerose, la fine dei beni estimati e l'abolizione delle rendite parassitarie, rassicuriamo che non si tratta di un pericoloso piano di economia pianificata ma solo di rispettare i dettami della corte costituzionale!».

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