Il Tirreno

Ma quant’è sporca la città Sindaco e vice con la scopa

Ma quant’è sporca la città Sindaco e vice con la scopa

Quattro quintali di rifiuti raccolti in tre ore nell’iniziativa Puliamo il mondo Parcheggi e la Rocca le zone più critiche. Ma la vera emergenza è in periferia

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MASSA. Quattro quintali di rifiuti in tre ore, tra plastica, vetro, materiali speciali e pericolosi. È quanto raccolto ieri mattina durante la giornata promossa da Legambiente “Puliamo il mondo” a cui l’amministrazione ha aderito dando anche il suo slogan “Massa città pulita”. In piazza, armati di guanti e scopa, i ragazzi dell’istituto Eugenio Barsanti e del professionale Aldo Salvetti, i volontari di Legambiente e dell’associazione Acqua e cittadini e gli scout del gruppo Agea. E, con loro, anche gli amministratori comunali, che hanno mantenuto la parola e, con cappellino e tuta da lavoro, hanno contributo alla giornata nel rispetto dell’ambiente. C’erano il sindaco Alessandro Volpi e gli assessori Uilian Berti, Gabriele Carioli e Giovanni Rutili.

Tre i percorsi di pulizia realizzati. Uno – che hanno seguito gli alunni di una classe del Barsanti insieme al sindaco – è partito da piazza Mercurio e ha fatto il giro del Castello, passando quindi da via della Piastronata e piazza della Rocca. Altro percorso – di un’altra classe del Barsanti – ha riguardato i vari parcheggi, quindi quello dell’ex mercato coperto, quello di via Prado, della Martana e in via Bastione. Un terzo e ultimo percorso – dell’istituto Salvetti - ha seguito un’area più a nord come via Cairoli, via Staffetti e via Mura Est. Nel frattempo gli scout si occupavano della raccolta e della differenziata in piazza Mercurio. Sono stati circa quattro, appunto, i quintali di rifiuti raccolti. Non pochi per essere la zona centrale e quindi notoriamente più interessata dai servizi di pulizia urbana. «I posti più sporchi erano i parcheggi – racconta Paolo Panni, presidente del circolo Legambiente Massa Montignoso – e ce lo aspettavamo. Chi scende dalla macchina tende, per inciviltà, a buttare in terra lattine, bottiglie e carta. Ma anche la zona del Castello Malaspina era davvero sporco».

Raccolti durante le tre ore, oltre a carta, plastica e vetro, molti rifiuti speciali come batterie di auto, due per la precisione, un passeggino, siringhe, ma soprattutto tanti, tanti mozziconi di sigaretta, uno dei materiali con il tempo di degradazione più lungo, vale a dire uno dei più inquinanti. La giornata – come spiegano gli organizzatori – vuole essere quindi un momento di riflessione per l’amministrazione «in modo tale che si crei un dialogo continuo– spiega Panni – e fruttuoso, ma anche e soprattutto per a cittadinanza, perché si renda conto del danno che crea alla sua città quando non rispetta all’ambiente. Ovviamente ci rivolgiamo anzitutto ai più giovani, per sensibilizzarli, ma il messaggio è rivolto a tutti».

L’iniziativa promossa da Legambiente e Comune è stata forse per la prima volta rivolta al centro cittadino zona ritenuta meno colpita dal fenomeno dell’abbandono dei rifiuti. Che, viceversa, in periferia, vedi i cassonetti riempiti fino all’inverosimile di ogni tipo di materiale e le discariche abusive nella zona industriale, son o una piaga costante. Ma il grande quantitativo di rifiuti raccolti dimostra che il problema, sia in periferia, sia in centro è il medesimo: una scarsa civiltà di una parte dei cittadini, che considera la città un grande secchio della spazzatura.

Melania Carnevali

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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