Sicurezza
Il precedente satirico: Mandingo del ravaneto in “Terraviva”
CARRARA. La maxiinchiesta sul nero alle cave riporta alla mente un precedente satirico. “Storia Provinciale Diseconomica & Tragicomica del Nero alle Cave & di Dracula il Vampiro”: questo l’...
CARRARA. La maxiinchiesta sul nero alle cave riporta alla mente un precedente satirico. “Storia Provinciale Diseconomica & Tragicomica del Nero alle Cave & di Dracula il Vampiro”: questo l’inserto satirico che Vittorio Prayer, giornalista, aveva scritto per il mensile “Terra Viva” edito da Roberto Meiattini. Senza risparmiare ironie e paradossi, Prayer pescava a piene mani nel giornalismo di cronaca, scrivendo improbabili interviste e reportage, un po’ come faceva il “Male”. “Il Nero alle cave” è rappresentato da un “palestrato”, di colore, finalmente catturato dalle fiamme giallo-azzurre in una cava di Colonnata dove si mimetizzava con le tenebre. Mandingo Del Ravaneto - così era stato battezzato – viene definito, in primis ed a torto, essere il celeberrimo Dracula il vampiro. Al pari di tutti i satanassi, il “Nero alle cave” è abilissimo ad insinuarsi nella sbiadita linea di confine tra il bene e il male di Carrara, nella fattispecie teatro di perenne e asperrima disputa tra etica e convenienza. Mandingo del Ravaneto - nella finzione satirica - è catturato ed esposto, incatenato per ordine del Sindaco, a una delle colonne che sorreggono l’Aula Consiliare del Comune. Gogna meritata per un cattivissimo come lui. Scorrono le prese di posizione di partiti politici, enti, associazioni, sindacati e circoli culturali. C’è anche un salto nello spazio per incontrare Dracula all’interno delle rovine del Castello di Moneta; col Conte che si dichiara innocente dall’accusa di essere il Nero alle cave. Si scatena la caccia all’uomo finale: l’autore della ricostruzione satirica fa resuscitare ben otto partigiani, che dietro la guida dell’acchiappa vampiri Georg Van Elsing e tre incorruttibili industriali del marmo, armati sino ai denti, s’incamminano per ammazzare Dracula. Il principe dei vampiri muore innocente trasformandosi in polvere di marmo, mentre Mandingo Del Ravaneto con tanto di figlioletto meticcio e successore trionfa vincente sul Monte Sagro. Fin qui la satira: la realtà sembra indicarci che in questa inchiesta sul “nero alle cave”, quello concreto della sottofatturazione sistematica, in realtà, c’è ben poco da ridere.
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