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Ennesimo furto al Wwf: rubato televisore

Ennesimo furto al Wwf: rubato televisore

Il presidente del parco dei Ronchi Giannelli: «Siamo nel mirino di qualcuno, servono le telecamere»

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MASSA. «Siamo esasperati, non ne possiamo più di anni di intrusioni, furti e danni». Così Luca Giannelli, presidente del parco del Wwf ai Ronchi, commenta amareggiato l’ultimo di una serie di furti perpetuati nel corso degli anni ai danni del centro. I ladri, questa volta, hanno sfondato una porta a vetri e hanno portato via un televisore a schermo Lcd, installato a muro, che sarebbe servito questo fine settimana per mostrare ai visitatori, in particolare bambini, alcuni video sull’attività del parco.

L’apparecchio tra l’altro era stato acquistato da poco, proprio perché sei mesi fa i ladri ne portarono via un altro. Tra tv e porta quindi Giannelli stima un danno di 600 euro. Sarebbero solo poche centinaia di euro se questo furto non si andasse ad aggiungere all’infinita lista di danni e furti ricevuti. I responsabili del parco si sono visti portare via automobile, canalette di rame, tosaerba, decespugliatore, due gazebi, i dvd e anche qualche tartaruga. Qui secondo gli inquirenti che hanno raccolto le denunce la mano potrebbe essere la stessa.

E poi ancora, danni ai mezzi di trasporto: un Fiorino qualche anno fa è stato bruciato, un altro è stato rubato e ritrovato in una scarpata sui monti. Ci sono stati poi diversi tentativi di incendiare gli uffici e diverse lettere minacciose. Insomma tutti atti vandalici e intimidatori denunciati a carabinieri e polizia, che non hanno tuttavia mai individuato i colpevoli. Anche se c’entrano poco o nulla con i furti. Probabilmente sono atti indimidatori per contrastare l’attività del Wwf.

L’altra sera quindi, a nemmeno tre mesi dalla sua riapertura – il centro didattico era stato chiuso per diversi mesi a causa della mancanza di fondi – un altro piegare sembra voler piegare l’attività del Wwf. «Siamo presi di mira continuamente da qualcuno e non sappiamo più cosa fare - commenta Giannelli - ormai sono anni che subiamo furti e danni ed è demoralizzante anche per tutto il nostro lavoro che svolgiamo nel territorio. Nessuno ci aiuta».

L’unica ancora di salvezza rimane adesso l’installazione di un sistema di videosorveglianza. Non avendo fondi il parco del Wwf si affida quindi alle donazioni. «Aiutateci», concludono con un filo di speranza le anime verdi dei Ronchi. (m.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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