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Caso scarichi, contestazioni alla Imm

Caso scarichi, contestazioni alla Imm

Il Comune invierà l’atto a giorni per chiarire la vicenda, che tocca anche la Septemberfest, del divieto di balneazione

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CARRARA. Il caso dell’inquinamento in mare, da colibatteri, registrato ai primi di settembre nel tratto di Marina ovest, con conseguente divieto temporaneao di balneazione, ha fatto finire sotto l’attenzione delle autorità di controllo, la Imm e la Septemberfest che in quel periodo era in corso a Carrarafiere. Nel mirino un paio di pozzetti di scarico nel complesso della Imm che ha chiesto documentazione dei registri di carico e scarico acque agli organizzatori della Septemberfest, mentre sul tavolo del sindaco Zubbani c’è una relazione firmata da tecnici comunali e dell’Arpat che avevano effettuato una serie di sopralluoghi, dopo l’ordinanza di divieto di balneazione e una segnalazione di Gaia per «la presenza di acqua biancastra e maleodorante all’interno di un canale affluente del torrente Fossa Maestra». Dalle cartografie della rete idrografica era emerso che il canale che mostrava segni di inquinamento iniziava dal piazzale della Imm, dove in quel periodo era in corso la Septemberfest.

Ci sono novità. «Con Arpat provinciale e regionale – ha detto Zubbani – stiamo avviando un procedimento di contestazione nei confronti di Imm-Carrarafiere in quanto proprietaria della struttura. L’atto di contestazione, partirà a giorni». Di più il sindaco non dice. La contestazione si baserà sui riscontri tecnici e sulla documentazione che produrrà la Imm agli organi competenti. Al centro dell’attenzione sono finiti due tombini (A e B), in particolare uno, all’interno del complesso fieristico. Da parte del Comune la decisione di formalizzare una contestazione scaturisce dalla volontà di fare chiarezza sull’accaduto, visto che la conseguenza è stato un inquinamento del mare, e che ciò potrebbe mettere a rischio il mantenimento della bandiera blu appena conquistata. Nella relazione di tre tecnici comunali e di due dell’Arpat (nella quale, secondo il legale rappresentante di Septemberfest i tubi di scarico delle cucine sarebbero stati collegati secondo indicazioni di Carrarafiere), la conclusione è che risulta difficile spiegare «l’elevatissima carica batterica» rilevata in un campione, «in assenza di collegamento con la fognatura nera del complesso Imm», e non sarebbero stati trovati collegamenti diretti tra fognatura nera e bianca. Secondo i tecnici la tipologia degli scarichi delle cucine allestite alla Septemberfest, e il lavaggio del pavimento, «non è compatibile» con l’elevata carica batterica rilevata in un tombino. Inoltre, è stato accertato che finisce regolarmente nella fogna nera il “troppo pieno” di una fossa biologica «a servizio di container sanitari (wc mobili) posizionati nel piazzale durante il periodo estivo per le manifestazioni Luna Park e Septemberfest». Secondo la relazione tecnica, «si presume che ci sia stato uno scarico», misterioso e tutto da chiarire, «di acque nere derivanti dal metabolismo umano, che ha interessato la zona dove sono collocati i due pozzetti A e B della rete delle acque bianche del piazzale del complesso Carrarafiere». La contestazione del Comune, sarà indirizzata alla proprietà della struttura, cioè la Imm. Ma al momento non sono state accertate responsabilità di alcun soggetto.(c.car.)

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