Vinca, l’Associazione al Comune: blocchi quelle delibere
VINCA. In una nota inviata al Comune di Fivizzano, l’“Associazione volontaria per la tutela dei beni e dei diritti degli appartenenti alla Comunione dei beni Sociali di Vinca” del presidente Fabrizio...
VINCA. In una nota inviata al Comune di Fivizzano, l’“Associazione volontaria per la tutela dei beni e dei diritti degli appartenenti alla Comunione dei beni Sociali di Vinca” del presidente Fabrizio Colonnata, chiede chiarimenti in merito ai provvedimenti affissi all’Albo Pretorio del Comune e riguardanti la società Aleph srl (legale rappresentante Lucio Boggi).
«Questi provvedimento amministrativi si fondano su contratti di affitto che la Comunione dei Beni Sociali di Vinca ha stipulato con la società Aleph S.r.l. ed aventi ad oggetto le cave Crespina I e Vittoria. I citati contratti, a loro volta, si basano su poteri conferiti dall’assemblea della Comunione avvenuta in data 1º luglio 2012 a mezzo delibera». Ma, scrive il presidente dell’Associazione, «quella delibera è stata impugnata ed è pendente causa civile innanzi il Tribunale di Pontremoli. Sennonché, solo di recente, si è venuti a conoscenza del fatto che l’asserito maggior quotista della comunione, cioè la società Walton Carrara Successori S.r.L, in realtà non ha alcun pieno diritto di proprietà delle quote, con tutto ciò che ne consegue anche in termini di diritto di voto. La suddetta circostanza - aggiunge l’Associazione - è nota al Comune di Fivizzanoo che ha già avuto modo in precedenza di verificare l’inesistenza del titolo di proprietà in capo a Walton Srl. Tanto premesso, si chiede di sospendere, anche in via di autotutela, i procedimenti autorizzativi ed i relativi atti, concernenti i contratti tra la Comunione dei Beni Sociali di Vinca e la società Aleph Srl». L’associazione allega alla lettera il contratto Pesella del 20 dicembre 1934 «costituente - scrive - il titolo di derivazione del diritto della società Walton Carrara Successori, costituita il 30 ottobre 1934, con cui l’Istituto Italiano di Credito Marittimo vendeva, tra l’altro, alla neocostituita Walton Carrara Successori, quanto pervenuto con atto Pesella del 26 luglio 1934, e precisamente: quote parti del sottosuolo acquistato dalla società Walton Goody Cripps Lmt poi dalla Walton Goody Cripps & Figaia - Dell’Amico Snc con atti diversi e da diversi interessati, per un complesso di 14 stipiti».
Insomma, l’associazione ritiene che il Comune dovrebbe sospendere le pratiche e fa riserva di procedere anche in sede penale.
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