La manifestazione
Stadano da 2 anni senza ponte: proteste
Gli abitanti costretti a transitare su un pezzo di autostrada, con notevoli disagi. «I problemi invece di essere risolti crescono»
AULLA. La piccola e sfortunata frazione aullese di Stadano è priva del ponte dal 25 ottobre 2011, quando la furia del fiume Magra in piena lo spazzò letteralmente via, e ancora devono iniziare i lavori per la realizzazione del nuovo ponte. E' inevitabile, quindi, che l'esasperazione degli abitanti cresca sempre di più, visto che si è fatto e si fa un gran parlare di progetti futuristici e ambiziosi, ma di cantieri ancora neppure l’ombra. Infatti, secondo alcuni abitanti della frazione, «i problemi, col tempo, anziché venire risolti, crescono». E non c'è soltanto la mancanza del ponte fra le preoccupazioni degli abitanti, ma anche il passaggio provvisorio che l'Autocamionale della Cisa predispose in affiancamento alla corsia sud del tratto autostradale per consentire agli stadanesi di entrare ed uscire dalla frazione: «Questo – scrivono alcuni abitanti di Stadano – anziché venire migliorato per rendere più agevole il passaggio, è stato addirittura ristretto! Ciò, ovviamente, oltre a rendere più difficoltoso il passaggio dei veicoli privati, ha provocato l’interruzione del transito dei mezzi pubblici, compresi gli scuolabus e i mezzi di soccorso (fatta eccezione per le autoambulanze). A ciò va poi aggiunto il notevole pericolo rappresentato dai mezzi pesanti che sfrecciano lungo il tratto autostradale che affianca il passaggio provvisorio. E tutto questo solamente per non nuocere alla circolazione autostradale di quel breve tratto di circa 500 metri e a discapito della sicurezza dei cittadini, già penalizzati pesantemente dall'evento catastrofico del crollo del ponte».
Viene poi citato un recente incontro con gli amministratori locali e rappresentanti della Regione, in cui gli abitanti di Stadano hanno evidenziato queste problematiche, chiedendo alle istituzioni di intervenire affinché venissero ripristinate almeno le condizioni iniziali della corsia di transito. L’intervento degli amministratori locali, però non sarebbe servito a far tornare sui propri passi l'Autocamionale della Cisa, che non sarebbe disposta a modificare il tracciato, ma solo a trovare soluzioni di maggior rilievo per fare rispettare ai veicoli che circolano sul tratto autostradale la velocità imposta dalla segnaletica. Di conseguenza, gli stadanesi «non si ritengono affatto soddisfatti dall’atteggiamento dei responsabili di Autocisa ed hanno intenzione di ricorrere all’aiuto dei parlamentari locali e di far intervenire le tv nazionali per dare risalto alla loro situazione di notevole disagio anche in un più vasto ambito».
Gianluca Uberti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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