Il Tirreno

Contro il terremoto volontari in piazza incontrano i cittadini

Contro il terremoto volontari in piazza incontrano i cittadini

E a Fivizzano si è svolto anche un convegno su come costruire e mettere in sicurezza gli edifici

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FIVIZZANO. La pubblica assistenza Avis cittadina oggi e domani sarà impegnata dalle 9,30 alle 11,30 in piazza Medicea nella campagna informativa “Terremoto io non rischio”.

Così come avviene in contemporanea in 215 piazze del territorio nazionale il volontariato di Protezione Civile, le istituzioni e il mondo della ricerca scientifica si impegnano insieme in una campagna informativa per la riduzione del rischio sismico, allestendo punti informativi per sensibilizzare i propri concittadini su questo argomento che purtroppo dal 21 giugno scorso e fino a qualche giorno fa è stato di estrema attualità nel territorio Fivizzanese, in quello di Casola e nella vicina Garfagnana.

Infatti la paura che ha attraversato la Lunigiana orientale il 21 giugno scorso, non si è ancora assopita, a causa delle frequenti scosse che poi si sono susseguite fino a pochi giorni fa.

L’iniziativa di oggi e domani è promossa dal Dipartimento della Protezione Civile e dall’Anpas (associazione nazionale delle pubbliche assistenze) in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e con ReLuis il consorzio della rete dei laboratori universitari di ingegneria sismica, in accordo con le Regioni e i Comuni interessati.

I volontari distribuiranno materiale informativo e risponderanno alle domande dei cittadini sulle possibili misure per ridurre il rischio sismico oltre a invitare la gente a informarsi sul livello di pericolosità del proprio territorio. (La Pubblica assistenza Croce Bianca di Aulla sarà in piazza del Comune, zona Monumento). E ieri nel museo di San Giovanni a Fivizzano si è tenuto il convegno dal titolo “Difendiamoci dal terremoto» dove è stato trattato l'argomento. In particolare sono state illustrate metodiche per come mettere in sicurezza le strutture in cemento armato, muratura e legno per mezzo di materiali compositi.

Relatori sono stati gli ingegneri Giorgio Giacomin e Claudio Ciavattini.

E' intervenuto anche il sindaco Paolo Grassi che ha ribadito come la prevenzione fatta in passato abbia funzionato in occasione del terremoto del 21 giugno scorso. «Dopo il terremoto del 1995 – ha detto Grassi- centinaia sono state le case che sono state adeguate con catene o con miglioramenti antisismici, per questo i danni del recente terremoto sono stati limitati anche se mille case sono attualmente inagibili nei Comuni colpiti ma non ci sono stati né morti mé feriti».

All'incontro di ieri organizzato da G&P Intech di Piacenza e dalla Davinson Tecnologi Edili di Carrara , hanno partecipato numerosi professionisti, presenti anche i tecnici del Genio Civile.

Si è parlato di rinforzo e di messa in sicurezza delle strutture, di aspetti normativi, di criteri di calcolo secondo le linee guida e sono stati fatti esempi di intervento.

Si è parlato anche di tecnologie, sperimentazioni e impieghi sulla base delle esperienze avute nella ricostruzione dopo i terremoti all'Aquila e in Emilia Romagna. (m.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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