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Volpi: lampioni spenti per non pagare più tasse

Volpi: lampioni spenti per non pagare più tasse

MASSA. L’amministrazione comunale riaccende i lampioni nelle zone in cui i cittadini avevano protestato contro il buio calato nei loro quartieri, ma non torna indietro dalla strada intrapresa di...

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MASSA. L’amministrazione comunale riaccende i lampioni nelle zone in cui i cittadini avevano protestato contro il buio calato nei loro quartieri, ma non torna indietro dalla strada intrapresa di riduzione dell’illuminazione in città. E spiega: risparmiare sulla bolletta Enel si può e serve ad evitare aumenti delle imposte.

I costi per illuminare Massa non sono leggeri: 1,8 milioni l’anno solo per la fornitura di energia elettrica più 400mila per la manutenzione dei lampioni impianti, che sono tantissimi: 11.600 punti luce. Il 40% di questi impianti sono di proprietà di Enel Sole e funzionano a forfait, non a contatore tramite una convenzione, spiega il Comune, che «è impossibile giuridicamente rescindere», mentre il restante 60% è di proprietà comunale e ha una più vantaggiosa convenzione Consip di manutenzione e fornitura di energia elettrica.

«Abbiamo ritenuto – sostiene ancora l’amministrazione – che fosse possibile ed utile praticare una serie di risparmi laddove l'illuminazione era sovrabbondante anche intervenendo, come nel caso del mercato delle Iare, sulle proprietà comunali realizzando consistenti economie. Altri risparmi arriveranno dall’installazione dei contatori su parte degli impianti di Enel Sole: 80mila euro l’anno. Altri 60mila euro si minori costi si otterranno, dice sempre il Comune, con la sostituzione degli interruttori crepuscolari con orologi astronomici che, oltre a temporizzare l'accensione, consentiranno, a orari prestabiliti, la riduzione del flusso di potenza dell' energia elettrica: un intervento che costerà 36mila euro. La parte più contestata dell’operazione è però quella dell’«affievolimento» delle luci. Questa azione, dice l’amministrazione «fatta intervenendo solo in contesti previsti dalla normativa vigente, ha portato allo spengimento delle luci nel parco Partaccia, lungo il Frigido e in Via dell'Uva, su metà del Pontile. In alcuni parcheggi, dove era stato intrapreso lo spegnimento, a seguito delle sollecitazione dei cittadini, si è proceduto ad una parziale riattivazione. Interventi di affievolimento, sempre nel rispetto dei limiti previsti dalla legge, sono stati attivati anche in altre strade cittadine» .

In totale sono state spente luci per oltre 180 KW di consumo (nella fascia di accensione dalle 19 di sera alle 7 del giorno successivo), «con un risparmio annuo, al momento quantificabile di 49mila euro». L’obiettivo, però, è di arrivare a un risparmio annuo di oltre 180 mila euro (il 10% cioè dei costi attuali) « mantenendo, nel contempo, una efficace illuminazione pubblica».

Tutti sforzi – chiude l’amministrazione – «che sono particolarmente importanti anche in relazione al fatto che Tares e nuova Service Tax dovranno coprire anche il costo dell'illuminazione pubblica».

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