Sicurezza
Il sindaco querela la senatrice Bottici
«Mi auguro che non si avvalga dello scudo assicurato dal suo dorato scranno parlamentare...»
CARRARA. «Sull'inchiesta in corso relativa alla vendita di marmi che, da quanto fino ad oggi emerso riguarderebbero esclusivamente transazioni fra privati, si registrano, come da copione, tante reazioni anche da parte di politici "aspiranti Pubblici Ministeri" che, forse, prima di inoltrarsi sul terreno dei giudizi e delle accuse nei confronti della Pubblica Amministrazione, farebbero meglio a rispettare il delicato lavoro della Magistratura almeno fino alla conclusione delle indagini»: così afferma il sindaco Angelo Zubbani.
«Come sempre - prosegue - il tempo sarà galantuomo e ci consegnerà i risultati del lavoro degli inquirenti che individueranno, in piena autonomia e con gli strumenti necessari, eventuali responsabilità senza praticare sconti per nessuno».
«Nel frattempo l'Amministrazione comunale proseguirà la sua attività nel settore del marmo, secondo l'agenda di lavoro già stilata, proseguendo con la massima determinazione nel suo impegno per modificare, nella sostanza, d'intesa con i gruppi consiliari della maggioranza, atti e regolamenti con l'obiettivo di assicurare alla Città ricadute finanziarie più giuste, coerenti con il valore del materiale estratto e sostenendo, nello stesso tempo, tutte le azioni che possono portare ad una maggiore occupazione ed alla creazione di valore aggiunto».
E aggiunge: «Ma se alcune affermazioni di questi giorni possono essere collocate nel paniere della contrapposizione politica non è accettabile che venga consentito a chicchessia di andare oltre i limiti della correttezza sconfinando in giudizi inaccettabili come ha invece fatto la senatrice Laura Bottici con affermazioni lesive della onorabilità del Sindaco e dell'intera Amministrazione comunale». In particolare, la senatrice Laura Bottici - che fra l’altro ha firmato un’interrogazione parlamentare sul caso dei beni estimati - ha rilasciato a Ttnews 24 affermazioni forti rispetto ai rapporti tra amministrazione e e imprenditori locali che si occupano di cave. «Mi auguro - conclude il sindaco - che non si avvalga dello scudo assicurato dal suo dorato scranno parlamentare nel momento in cui sarà chiamata a rispondere delle sue affermazioni in un'aula di tribunale».
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