Attenzione
Gli stacca la spina al computer, e il figlio minaccia di uccidersi
Dopo un acceso litigio con la madre, esasperata perché era diventato schiavo di internet, un 17enne sarzanese si è rinchiuso nel bagno di casa urlando che avrebbe bevuto candeggina
SARZANA. La madre si era “permessa” di redarguirlo per il suo eccessivo attaccamento al computer da cui si allontanava solo per brevissimi periodi e il figlio, per tutta risposta, ha prima inveito contro di lei e poi, in una sorta di violento delirio, ha iniziato a spaccare tutto quanto gli capitava sottomano.
La mamma, terrorizzata, ha cercato inutilmente di calmarlo, ma il figlio, sempre più accecato dall’ira, si è chiuso nel bagno di casa, minacciando di ingerire la candeggina e i detersivi liquidi in esso riposti.
Solo in tempestivo intervento degli agenti del vicino commissariato di polizia di Stato ha impedito il peggio.
Il fatto è accaduto ieri, attorno alle 12,30 in un’abitazione del centro. In casa, a quell’ora, solo la madre e il suo ragazzo di 17 anni che, come ormai sua abitudine, stava trascorrendo tutta la mattinata davanti allo schermo del suo pc, chiuso in camera.
La donna ha invitato il figlio a smetterla di far scorrere il mouse e quindi staccare gli occhi dallo schermo, ma si è sentita rispondere seccamente di no. Dopo una breve pausa, altro richiamo, con risposta ancor più piccata da parte del giovanissimo navigatore della rete.
Allora la mamma si è spanzientita e, d’impeto, ha staccato la spina elettrica che alimentava il computer. Non lo avesse mai fatto. A questo punto la reazione del figlio è stata inattesa e violenta.
In preda all’ira, il ragazzo ha cominciato a spaccare tutto quanto e a nulla sono valsi gli appelli della spaventata madre a desistere da quel violento atteggiamento.
Per tutta risposta il giovane si è rifugiato in bagno e, dopo essersi chiuso al suo interno, ha iniziato a urlare che si sarebbe suicidato bevendo candeggina o quant’altro trovato riposto nell’armadietto dei detersivi.
La donna, pur in preda al panico, ha trovato la forza di telefonare al 113 per chiedere aiuto.
Il centralinista del vicino commissariato diretto dal dottor Gianluca Fargnoli, ha subito intuito la gravità della situazione, di fatto allertando le pattuglie in zona, una delle quali ha raggiunto in un lampo la casa indicata.
Entrati, gli agenti hanno trovato la donna che ancora stava implorando il figlio di aprire la porta del bagno, non ottenendo però riscontro.
Anche i poliziotti hanno invitato il ragazzo a uscire, però ricevendo lo stesso trattamento.
A questo punto la decisione più drastica: abbattere la porta.
Intuizione più che opportuna dato che, una volta sfondato il battente, gli agenti si sono trovati davanti il ragazzo mentre accostava alla bocca un contenitore di candeggina che, in un attimo gli è stato strappato di mano.
A questo punto, dato che il giovane era in preda a una crisi isterica, gli agenti lo hanno accompagnato al pronto soccorso del San Bartolomeo dove i sanitari di turno hanno riscontrato che, fortunatamente, non aveva ingerito alcuna sostanza nociva.
Più tardi, quindi, il giovane webdipendente ha potuto fare ritorno a casa visto che nessun provvedimento era stato adottato nei suoi confronti.
Resta il fatto che sono sempre più i giovanissimi (e non solo) che trascorrono ore e ore davanti al computer, di fatto estraneandosi dalla quotidianeità per rifugiarsi in una dimensione virtuale dalla quale, come in questo caso, non riscono a tornare alla realtà.
Fabrizio Palagi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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