Il Tirreno

Gli albergatori bocciano la sanatoria per le Rta

Gli albergatori bocciano la sanatoria per le Rta

Giannetti: «Non si possono strumentalizzare i bisogni legittimi della montagna né ci possono essere figli e figliastri quando si parla di cambi di destinazione»

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MONTIGNOSO. Stupore e anche delusione da parte degli albergatori alla notizia che, forse, l'amministrazione inizierà il percorso per la sanatoria delle Rta, il cambiamento di destinazione e la trasformazione in appartamenti residenziali.

«Se il sindaco concede la sanatoria per le Rta- ha detto Sabrina Giannetti presidente degli albergatori - allora che permetta il cambiamento di destinazione d'uso per tutte le strutture ricettive del comune. Sui vincoli di destinazione d'uso non possono esserci figli e figliastri, qui si tratta di soldi e di opportunità».

Non è caduta nel vuoto la dichiarazione del sindaco Narciso Buffoni che ieri ha ammesso il fallimento dell'operazione sulle Rta e l'intenzione a voler risolvere il problema con un cambio di destinazione d'uso che, a conti fatti, potrebbe portare nelle casse comunali anche 15 milioni di euro. Soldi che Buffoni investirebbe, ha detto, nella messa in sicurezza della collina di Montignoso. Sull'intera operazione interviene il presidente degli albergatori, con quella che più che una provocazione, parrebbe una pretesa: «Anche io vorrei poter costruire ciò che più mi conviene sul mio lotto; invece- spiega- oggi c'è un vincolo, perché ho costruito una struttura alberghiera che fa valere il mio immobile una cifra x; ma se su questo lotto io potessi farci quello che voglio, appartamenti inclusi, allora varrebbe x al quadrato. Ci siamo intesi credo».

Che il caso Rta sarebbe stato difficile da risolvere e avrebbe scontentato qualcuno, Buffoni già lo sapeva, ma pensava in realtà si trattasse per lo più di strumentalizzazioni della politica. Invece oggi si trova di fronte la categoria degli albergatori: sul piatto della bilancia ci sono gli oneri di urbanizzazione non pagati, o pagati in minima parte come sostiene Buffoni, esclusivamente per la costruzione di Rta; dall'altra c'è il bisogno impellente di trovare fondi per il dissesto idrogeologico del territorio: «Questo mi fa ancora più rabbia- continua la Giannetti- ; utilizzare i drammi della nostra collina in questa situazione è più che strumentale. Dio solo sa quanto paura abbiamo noi montignosini di frane, allagamenti e alluvioni e quanto ci teniamo alla nostra montagna. Ma questo è un ricatto morale». A Buffoni la Giannetti ricorda anche che «dieci anni fa fu fatto un piano regolatore e un piano particolareggiato per gli alberghi e gli alloggi, per i quali sono stati spesi soldi pubblici. Allora cosa li hanno fatti a fare se poi nessuno ne ha dato conto?». «Loro sono gli amministratori- conclude la Giannetti- sanno certamente cosa fare e quando farlo. Allora procedano, ma dando a tutti noi la possibilità di un cambiamento d'uso. Dimostri che non si lancia il salvagente a chi per altro non ha rispettato le leggi, a tutta la categoria, che ne ha tanto bisogno».

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