Il dolore
Da lunedì si riparte La cella si apre per dieci
MASSA. Dopo il successo del primo progetto, ieri nell’ufficio del presidente del tribunale Maria Cristina Failla è stata firmato un secondo progetto di reinserimento, che partirà da lunedì prossimo e...
MASSA. Dopo il successo del primo progetto, ieri nell’ufficio del presidente del tribunale Maria Cristina Failla è stata firmato un secondo progetto di reinserimento, che partirà da lunedì prossimo e avrà una durata di sei mesi: si chiama Apuane (acronimo di Attività di pubblica utilità archivio nuova edizione) e coinvolge tribunale, procura,’ufficio di sorveglianza, Provincia, direzione casa di reclusione, ufficio di esecuzione penale esterna e centro sociale Caritas. Dopo la fase sperimentale di sei mesi si valuterà se prorogare l’impegno.Il progetto ha l’obiettivo di agevolare e sostenere il reinserimento sociale di persone condannate con sentenza irrevocabile, ristrette presso la casa di reclusione di massa (o affidate ai servizi sociali in carico all’ufficio esecuzione penale esterna, impegnandole in varie attività di pubblica utilità. Tali attività si caratterizzeranno per lo spirito solidale che le sorregge; esse saranno svolte a titolo di volontariato gratuito a favore della collettività e saranno legate al senso di riscatto sociale che le persone in esecuzione penale impegnate nel progetto sapranno dimostrare. Tali attività consisteranno, principalmente, nel riordino degli archivi del tribunale e della procura della repubblica di Massa e nella risistemazione degli uffici e arredi di tali enti, in base alle esigenze imminenti determinate dal riassetto territoriale degli uffici giudiziari.
Con la realizzazione del progetto, inoltre, s’intende conseguire la finalità di sollecitare in ciascuno dei condannati coinvolti un processo di revisione critica del proprio passato deviante e di accrescerne il senso di responsabilità. stavolta saranno dieci le persone coinvolte, cinque sono detenuti e altri cinque invece affidati.
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