Sicurezza
Tagli degli sprechi per salvare il sociale
L’amministrazione spiega la politica del risparmio. E da Firenze soldi per i lavori su via dell’Uva
MASSA. L’amministrazione - il concetto è ormai assodato - ha adottato la politica del risparmio, tagliando gli sprechi. Ci tiene, però, a sottolineare due aspetti: l’impegno continuo per reperire risorse da Firenze. E la volontà di escludere dai tagli il sociale. Sul primo fonte, nei giorni scorsi, ha portato a casa un altro risultato: nell’ambito dei progetti sulla via Francigena, Massa si è classificata al primo posto assicurandosi 150mila euro per concludere i lavori in via dell’Uva. Un secondo progetto “nostrano”, quello per il recupero di palazzo Nizza, sulla piastronata, è settimo in graduatoria e non è escluso, quindi, che arrivino, finanziamenti anche per quello.
Sul tema tagli, l’amministrazione precisa di «non aver deliberato una sola consulenza esterna, ogni risorsa recuperata è andata soprattutto a difendere le spese sociali, e quindi a fronteggiare emergenze e sostenere interventi nelle realtà più fragili. Nel bilancio di previsione - si legge in una nota - abbiamo messo oltre 5,5 milioni per le politiche sociali, nonostante i tagli di Stato e Regione. Ben 1,2 milioni di euro sono indirizzati ad interventi per minori e famiglie, un milione per gli anziani, 1,3 milioni per la disabilità; 320mila euro sono destinati all'attuazione di progetti per misure di contrasto alla povertà, mentre i percorsi di inclusione sociale, che favoriscono un periodo di inserimento lavorativo e di formazione, hanno a disposizione 273mila euro e le borse lavoro assegnate al 30 agosto sono 33 a fronte delle 25 di tutto il 2012. Gli interventi per l'emergenza abitativa possono contare su 200mila euro, cui ne vanno aggiunti 30mila per le locazioni.
La formula del Comune garante, che ha rappresentato negli ultimi anni un tentativo di sostegno agli inquilini in difficoltà, ha mostrato i suoi limiti di impostazione facendo ricadere sul Comune, in gran parte dei casi, ogni onere e responsabilità. Anche per l'anno in corso, peraltro, la somma di 320mila euro prevista in bilancio non ha subito modifiche rispetto al 2012. L'amministrazione - conclude la nota - pur nella difficile congiuntura economica, intende confermare il proprio impegno nelle politiche sociali, cercando di assicurare a tutti i cittadini condizioni di vita dignitose. In estrema sintesi, tagliando sui costi della politica si può ancora provare a fare politiche sociali».
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