Attenzione
«Sanatoria per le Rta per bonificare la collina»
Il sindaco Buffoni apre il dibattito nella maggioranza: parola d’ordine trovare i 10 milioni per la messa in sicurezza idraulica e sismica del territorio
MONTIGNOSO. Come ti risolvo il problema delle Rta e salvo la collina di Montignoso: il sindaco Narciso Buffoni è pronto ad un cambiamento di destinazione per le residenze turistiche alberghiere che proliferano nel suo comune e annuncia l'avvio di un percorso politico che, con molta probabilità, porterà alla trasformazione di centinaia di nuovi appartamenti residenziali. Ma andiamo con ordine. Neanche un anno fa il sindaco di Montignoso, appoggiato dalla sua intera giunta, aveva dichiarato al nostro giornale: «Non regaliamo case a chicchessia, le Rta sono nate per fare turismo e così deve essere; il cambio di destinazione non è all'ordine del giorno».
Oggi, però le cose sono cambiate e Buffoni è obbligato a percorrere un'altra strada: « E' cambiato il turismo, è cambiato il mondo in sei anni e purtroppo l'operazione delle Rta non ha portato i risultati che ci aspettavamo; attualmente le Rta non funzionano; forse è stata sbagliata l'intera previsione che facemmo nel 1999, quando approvammo il piano urbanistico e vi inserimmo la possibilità di costruirle. Io ne sono certamente responsabile. Ora però dobbiamo trovare una soluzione, le convinzioni ideologiche non servono più, il territorio sta franando, le risorse non ci sono a nessun livello e se si pone l'opportunità di poter ottenere dei finanziamenti, con un cambiamento di destinazione d'uso, abbiamo il dovere di farlo».
Il sindaco poi entra più nello specifico: «L'operazione andrebbe ad incidere sul dimensionamento del piano strutturale e del regolamento urbanistico, perché è chiaro che, se si attivano 200 unità abitative, per fare un esempio, è anche chiaro che se ne prevedono di meno di nuova costruzione. Dunque, nessun consumo di territorio in maniera scriteriata, ma un'operazione finalizzata ad entrate che consentano di effettuare lavori di sicurezza idraulica sulla collina di Montignoso».
Le Rta a Montignoso sono 11, ognuna ha una media di 30 appartamenti, costruiti anche grazie al bonus del 20-30% in più di volumetrie, concesso all'epoca in quanto strutture alberghiere e senza pagare tutti gli oneri di urbanizzazione; il sindaco Buffoni non fornisce cifre ma, supponendo che tutte le Rta chiedano un cambio di destinazione, è facile pensare che il comune ci voglia guadagnare almeno 1 milione di euro per residenza, o qualcosa di più se si pensa che, a costi di mercato, per un'operazione del genere da ciascun appartamento “sanato”Il Comune potrebbe ricavare non meno di 50 mila euro.
Che siano 11 milioni o che ne siano 15, la cifra sarebbe l'ideale per mettere mano al dissesto idrogeologico della collina di Montignoso. Più che altro, sarebbero soldi importanti che potrebbero affiancare un cofinanziamento della Regione Toscana e produrre, nell'ottica delle proporzioni 60-40 altri 15-20 milioni di euro freschi da investire. Il comune potrebbe occuparsi non soltanto di Corsanico e annessi, ma del Lungomare, della costa, del decoro urbano. La decisione da prendere è tutta politica e sempre politica è la speculazione che secondo il sindaco Buffoni qualcuno farà sull'operazione: «C'è chi eccepisce- dice Buffoni- che gli era stato concesso di costruire solo perché si trattava di Rta e che quindi pagarono meno di onori di urbanizzazione; ma sta al comune stabilire adesso quanto sarà l'onere per poter avere unità abitative. È tutta una questione politica. Diranno che vogliamo fare piaceri a chissà chi, ma noi siamo tranquilli. Non era giusto farlo prima, perché approvammo le Rta e bisognava verificare il loro funzionamento. Ma non c'è stata richiesta e oggi non c'è speranza di una rinascita». Buffoni dichiara di aver già invitato le forze politiche alle verifiche necessarie perché ci sia una "sistemazione" di questo tipo. Secondo voci interne, la maggioranza è tutta, o quasi, dalla sua parte. La decisione dovrà passare dal consiglio comunale e può darsi che qualcuno proponga un referendum pubblico sul si o no al cambio di destinazione.
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