Il Tirreno

Il tribunale conferma: l’Arci Libero Spazio deve andarsene

I giudici hanno confermato la validità dell’ordinanza con cui il Comune aveva chiesto lo sgombero al circolo

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CARRARA. Il Tribunale di Massa ha rigettato il reclamo presentato dal circolo Arci Libero Spazio contro l’ordinanza di sgombero imposta lo scorso 28 giugno dal Comune: il provvedimento mette fine alla polemica scoppiata in Commissione Sociale.

Reclamo rigettato e ordinanza confermata: così la sezione civile del Tribunale di Massa, ha messo fine al caso “Libero Spazio”.

La vicenda era salita alla ribalta delle cronache a fine luglio, quando i rappresentanti del circolo Arci si erano recati in Commissione Sociale per protestare contro lo sgombero dei locali di viale Galilei (presso l’ex Campo Profughi) deciso dal Comune. Una vicenda piuttosto complessa, iniziata quasi un anno fa: i rappresentanti del Circolo avevano segnalato una serie di errori amministrativi, legati anche al cambio di nome dell’associazione (da Spazio Uno a Libero Spazio), e avevano accusato i vertici del Sociale di mancanza di disponibilità all’ascolto.

Dopo una seduta infuocata della commissione, l’amministrazione aveva respinto le accuse al mittente, spiegando che il Circolo, era stato sfrattato per morosità e per l’inagibilità dei locali, e che aveva già perso un ricorso al Tar. Ora la sentenza del Tribunale di Massa che sembra scrivere la parola fine sulla vicenda: reclamo rigettato e sgombero confermato. Non solo, nell’ordinanza i giudici negano anche la continuità tra le due associazioni – (Spazio Uno e Libero Spazio), sostenuta invece dai ricorrenti, difesi dagli avvocati Macchiarini e Pasquali.

Il Tribunale ha infine condannato l’Associazione al pagamento di 1.800 per le spese legali. Insomma, piena vittoria per il Comune, assistito dagli avvocati Sonia Fantoni e Marina Vannucci.(c.ch.)

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