Il Tirreno

Il procuratore capo: lasciateci lavorare

Il procuratore capo: lasciateci lavorare

Giubilaro: siamo nelle fasi più delicate dell’operazione, non possiamo compromettere il lavoro

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CARRARA. «Lasciateci lavorare. In questa fase delle indagini non possiamo davvero dire nulla. Siamo in un momento estremamente delicato».

Parla il procuratore capo Aldo Giubilaro. Ieri, in una mattinata intensa di appuntamenti, non ha avuto neppure il tempo di riceverci. Ci ha parlato al telefono, quello dell’astanteria della Procura. Ed è stato davvero molto chiaro. «In questo momento fare dichiarazioni di qualsiasi genere comprometterebbe il lavoro che stiamo seguendo con estrema attenzione» si limita a commentare. E alla domanda diretta, sulla portata di un’indagine che riguarda in maniera diretta quello che è e resta il settore più importante dell’economia carrarese, aggiunge soltanto: «Lo ripeto, siamo solo agli inizi. È presto per fare anche considerazioni di carattere generale. Aspettiamo, adesso non possiamo davvero aggiungere altro».

Insomma dalla Procura arriva un netto silenzio, anche sui nomi degli imprenditori che, di fatto, come messo invece nero su bianco dal comunicato emesso a inizio settimana dalla Guardia di Finanza, sono iscritti nel registro degli indagati. «Perquisiti imprenditori del settore del marmo. Ipotesi di frode fiscale e riciclaggio. Circa 30 finanzieri del comando provinciale di Massa Carrara sono impegnati nell'esecuzione di diverse perquisizioni locali, su ordine della Pocura della repubblica, nei confronti di imprenditori operanti nel settore del marmo»: questo quanto riportato nella nota stampa. Da allora in poi, solo bocche cucite.

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