Il dolore
Battute di caccia per arginare i danni
Il Comune ha chiesto a Provincia e Ambito territoriale di caccia degli abbattimenti straordinari nelle zone più flagellate
PONTREMOLI. L’emergenza cinghiali rischia di diventare una vera e propria piaga per quanto concerne il futuro dell’agricoltura locale: il numero sempre più in espansione degli ungulati, costringe ad adottare contromisure estreme, come quella di abbattere una certa quantità di capi.
Michele Lecchini, delegato comunale alla caccia, nonchè presidente del consiglio comunale, interviene sulla situazione: «L’incremento ormai eccessivo della presenza del cinghiale nel territorio comunale connesso all’impossibilità dal primo gennaio 2012 per coloro che non sono imprenditori, ma si dedicano comunque all’agricoltura, di ottenere almeno un risarcimento per i danni subiti nei propri terreni, ha reso “l’emergenza cinghiale” ormai insostenibile nel nostro Comune. Già lo scorso anno -aggiunge Lecchini - l’amministrazione comunale, sulla base delle numerose segnalazioni pervenute, aveva concordato con la Provincia di Massa Carrara e il Comitato di gestione dell’Atc 13 lo svolgimento di battute di allontanamento di tale selvaggina dai terreni coltivati. In una serie di riunioni effettuate quest’anno con alcuni proprietari, ormai esasperati, sono state ribadite, tuttavia, le gravi problematiche connesse agli ingenti danni provocati dai cinghiale alle produzioni agricole ed alle opere approntate sui fondi. È stata presentata, quindi, la richiesta di interventi straordinari di abbattimento, ai sensi dell’articolo 37 della Legge regionale 3/94; tali battute sono già state autorizzate nei Chiosi, nella zona di protezione “Pontremoli II”, nella zona limitrofa all’ospedale, nelle frazioni di Traverde e Mignegno, al fine di garantire una sensibile riduzione della presenza di cinghiale e ridurre l’entità dei danni che si verificano continuamente in tali zone. Le battute in oggetto si stanno svolgendo attualmente, sotto il controllo dell’amministrazione provinciale che da subito ha collaborato con noi con impegno e competenza. È intenzione di questa amministrazione rendere il rapporto cacciatori agricoltori il più armonioso possibile, affinchè l’hobby dei primi non debba danneggiare il frutto di duro lavoro e sacrificio annuale dei coltivatori. Sarà nostra premura monitorizzare una situazione non più sostenibile ma sicuramente controllabile con le giuste contromisure».
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