Finanza
Raid delle 2 ruote, furti su commissione
Prima di Villafranca i ladri avevano colpito al negozio Bi.ciclo di Aulla rubando merce per un valore di 40mila euro
VILLAFRANCA. Furti su precisa commissione nel mondo delle bici da corsa? Parrebbe proprio di sì dato che, negli ultimi cinque mesi, i ladri hanno colpito in tre distinti negozi del settore, l’ultimo dei quali è stato quello al Due Ruote gestito da Emanuele Pagani, rimasto comprensibilmente frastornato dal furto subìto che, tra danni alle vetrate e merce rubata, si aggira sui 40mila euro.
Stesso valore per il negozio Bi.ciclo, presso la nuova stazione ferroviaria di Aulla, «visitato» dai ladri lo scorso aprile.
Poi c’è stato un colpo analogo, nel medesimo periodo primaverile, a Sarzana dove i malviventi si sono appropriati di un ingente quantitativo di bici da corsa e accessori vari.
«Di certo questi furti sono indirizzati - dice Pagani - e seguono un filo conduttore che si dipana un po’ in tutte le regioni del centro-nord Italia dato che miei colleghi della Lombardia, del Piemonte e del Veneto, sono stati presi di mira, spesso anche più di due o tre volte, costringendoli a grandissimi sacrifici per riprendersi, visto che le assicurazioni non sempre coprono i danni se un negozio viene assalito più volte. In questo modo, qualcuno di loro, ha dovuto addirittura chiudere bottega. Tornando ai furti, ritengo che, dato il particolare tipo di merce in questione, essi non siano commessi a casaccio, ma seguano anzi un preciso canovaccio. Le bici da corsa vengono rubate e poi smistate, o anche smontate per ricavarne le parti migliori, per seguire poi la via dell’estero, magari nei Paesi dell’Est Europa dove pare siano molto richieste. Il fatto che questa banda, sempre ammesso sia la solita, imperversi con modo sfrontato nelle nostre zona, sta a dimostrare che abbiamo a che fare non certo con della manovalanza, ma, di contro, con gente esperta nel loro “lovoro” criminoso e inoltre molto a conoscenza del territorio».
Della stessa idea è anche la famiglia a cui è stato rubato il furgone per caricare le bici rubate al Due Ruote. A Danilo Galeotti, elettricista di professione, nella stessa notte del furto è stato portato via il furgoncino che gli occorre per svolgere la sua attività.
«Si tratta di un Fiat Doblò cargo di colore blu - dicono i Galeotti - senza scritte sulle fiancate. Riteniamo che il mezzo sia stato abbandonato da qualche parte, non distante da noi, dato che nel serbatoio c’era poca benzina. Facciamo un appello ai ladri: per favore, fatecelo ritrovare dato che è basilare per la nostra attività».
A tale proposito vine anche indicata la targa (DE 100 AF) con la preghiera a chi lo notasse in giro, di avvisare le forze dell’ordine (112 o 113).
Fabrizio Palagi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
