Il Tirreno

nel polo fieristico

Nasce il laboratorio tecnologico

Partono i lavori da 450mila euro, macchinari per i test sui marmi

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CARRARA. Dopo una gestazione lunga 10 anni, il Laboratorio tecnologico interprovinciale potrà essere realizzato con un finanziamento da 450 mila euro, erogato per l’80% dalla Regione e per il 20% da Imm. Nel Polo Fieristico di Marina partiranno presto i lavori per realizzare il centro di ricerca. Qui potranno essere effettuati i test per la marchiatura Ce dei materiali lapidei e tutte quelle prove necessarie a certificare la qualità dei prodotti, sempre più richieste dagli acquirenti dei mercati internazionali. Non solo: grazie a questo laboratorio, le aziende locali, anche quelle più piccole, potranno avere accesso agli studi di ricerca, commissionando analisi e sperimentazioni utili a migliorare i loro prodotti. Il tutto secondo un tariffario che, ha garantito il direttore di Imm, Paris Mazzanti, sarà assolutamente concorrenziale rispetto ai prezzi applicati dalle Università e dai Centri Privati, ai quali sono stati “costretti” a rivolgersi, finora gli imprenditori locali. «E’ una notizia positiva che porta la nostra attività sul marmo a un livello più alto. Grazie a questo laboratorio avremo la possibilità di vendere un prodotto, basandoci non solo sulle sue caratteristiche estetiche ma anche su quelle tecnologiche, attestate dai test. Questo è quello che il mercato richiede e richiederà sempre di più in futuro» ha dichiarato il presidente di Assindustria Giuseppe Baccioli. Il laboratorio avrà sede al piano terra del centro direzionale di Carrarafiere: qui tra poco partiranno i lavori edili e l’allestimento degli impianti. In seguito arriveranno i macchinari di ultima generazione che, almeno in una prima fase, verranno gestiti da due tecnici specializzati: uno verrà individuato all’interno del personale già a disposizione di Imm mentre il secondo verrà assunto ex novo. La speranza, dicono da Imm, è quella ovviamente di ampliare il laboratorio al crescere della domanda: «Noi ci crediamo molto perché il mercato chiede questo tipo di certificazioni. Accogliamo così una richiesta delle imprese del nostro territorio, che avranno così un punto di riferimento locale» ha spiegato Fabio Felici, presidente di Imm. Il laboratorio sarà a disposizione non solo delle aziende del lapideo, ma anche delle altre realtà produttive del nostro territorio, dai grandi gruppi alle imprese edili.

Cinzia Chiappini

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