Proteste
«Ma il sindaco Zubbani e il suo entourage adesso devono dimettersi»
CARRARA. «Una denuncia dell'on. Fabio Granata in commissione parlamentare antimafia, un'interpellanza parlamentare a firma di tre deputati, tra cui il capogruppo alla Camera On. Benedetto Della...
CARRARA. «Una denuncia dell'on. Fabio Granata in commissione parlamentare antimafia, un'interpellanza parlamentare a firma di tre deputati, tra cui il capogruppo alla Camera On. Benedetto Della Vedova, una serie di sollecitazioni al Direttore Generale dell'Agenzia dell'Entrate Dott. Attilio Befera, una serie di incontri con il Procuratore della Repubblica dottor Aldo Giubilaro, un incontro con il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza generale Giuseppe Autuori alla presenza dell'on. Granata e un'infinità di denunce in varie procure d'Italia, tutte nero su bianco, tra cui quella dell'On Enzo Raisi, che indicavano dati precisi sulla maxi evasione del settore lapideo: insomma, oltre il "bla-bla-bla" di quasi tutte le forze politiche carraresi, gli unici a compiere azioni concrete siamo stati noi, anzi solo noi, al netto di un esposto di Legambiente. Tutto il resto è noia, come direbbe Franco Califano»: a sottolinearlo è Nicola Franzoni di Fli. E aggiunge: «Nonostante la palese illegalità in cui imperversa il lapideo, assistiamo attoniti all'ennesima giravolta del sindaco Angelo Zubbani il quale, esponendosi oramai al ridicolo e avendo sostenuto nel tempo tutto e il contrario di tutto, ci informa oggi di aver messo a disposizione delle autorità tutti i documenti in suo possesso relativamente al settore marmo. A questo punto vorremmo chiedere al sindaco quali sarebbero questi documenti, visto che la stessa commissione Controllo e Garanzia del Comune di Carrara, nella relazione sul suo primo anno di attività, ci informava in data 23 luglio 2013, volendo riportare alla lettera quanto scritto, della "mancanza di dati completi, anche informatizzati, sul numero delle concessioni e sulla precisa estensione dei beni estimati e di eventuali beni privati, pur riconoscendo le difficoltà oggettive esistenti di poterne disporre". Da anni per l'appunto continuiamo a chiedere ai nostri amministratori a cosa sia servito pagare milioni di euro dei contribuenti per mantenere dapprima la posizione di super "City Manager" e oggi quella di Dirigente al Settore Marmo al Dott. Marco Tonelli che ha palesemente dimostrato più volte a tutta la città la sua completa inattitudine a ricoprire quel ruolo. Stando così le cose, ci auspichiamo da parte del Sindaco, che qualche tempo addietro si è ampiamente sbilanciato sostenendo testualmente di "non aver mai avuto notizia di illeciti nel lapideo", di rassegnare le sue dimissioni assieme a quelle di tutto il suo entourage», conclude Nicola Franzoni.
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