Il Tirreno

«Guai a criminalizzare un intero settore»

Il presidente di Assindustria Giuseppe Baccioli: «Le nostre grandi aziende sono abituate a tanti controlli, molte hanno avuto la Finanza in casa per mesi»

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Il presidente di Assindustria Giuseppe Baccioli sulle perquisizioni delle Fiamme Gialle e sull’inchiesta della procura osserva: «Aspettiamo l’esito delle indagini ma comunque non criminalizziamo un intero settore». All’indomani della notizia delle perquisizioni effettuate dalla Guardia di Finanza presso otto società del lapideo, tra sedi d’azienda e abitazioni dei titolari, il presidente di Assindustria Giuseppe Baccioli lancia un appello alla cautela e “difende” l’integrità del settore.

«La guarda di finanzia ha sempre controllato questo settore, se fino ad oggi non è emerso nulla mi sembra già una cosa rassicurante» esordisce, fiducioso il numero uno degli industriali.

E aggiunge: «Stiamo attenti perché nel recente passato è stata fatta una campagna di stampa sugli alti profitti di queste aziende. Avere alti profitti significa pagare molte tasse…allora è una contraddizione. Pagano tante tasse o sono evasori?» si domanda quindi Baccioli, invitando tutti ad aspettare i risultati delle indagini.

Non solo, anche nel caso venissero accertati degli illeciti, secondo il presidente di Assindustria, «bisogna evitare di criminalizzare eventualmente un intero settore. Il marmo – aggiunge Baccioli - è una grande risorsa per questo territorio e per nessuno motivo dobbiamo fare in modo che non lo sia più».

Quanto poi al clima che si respira tra gli industriali e agli eventuali timori per un giro di vite nei controlli fiscali, il presidente Giuseppe Baccioli non ha dubbi: «Queste grandi aziende sono abituate a tanti controlli. Non dimentichiamo che in passato la maggior parte di loro ha avuto la Guardia di Finanza in casa per mesi, mesi e mesi».

Certo i controlli fiscali sono una cosa e le perquisizioni e i sequestri, soprattutto quelle nelle abitazioni dei dirigenti, sono un’altra. Anche su questo però Baccioli prende le “difese” dei suoi associati: «Al di la del clamore della notizia, è una cosa normale che la guardia di finanza faccia i controlli. Certo anche un imprenditore corretto non ha piacere di vedersi arrivare a casa gli inquirenti… Le istituzioni però devono fare il loro mestiere, modo corretto. Quello che chiediamo, semmai, è di evitare la spettacolarizzazione”.(c.ch.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa