Il Tirreno

Circoli, il 40 percento non è in regola

Circoli, il 40 percento non è in regola

C’è chi fa mangiare i non soci e chi non ha la licenza. Multe pesanti, pioggia di denunce ma il fenomeno è in crescita

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MASSA. Controlli a raffica nei circoli privati negli ultimi mesi da parte di guardia di finanza, polizia e carabinieri. Il risultato che viene fuori è desolante: al quaranta percento dei locali sono state contestate delle irregolarità. La più frequente è quella di aver servito cibi o bevande anche ai non soci. Ma c’è anche chi è senza licenza. Negli ultimi mesi sono stati passati ai raggi x una cinquantina di circoli. Di questi una ventina non avevano le carte in regola.

Circoli ristoranti. Dei venti locali pizzicati in fallo quindici si comportano come i ristoranti veri e propri. Facevano entrare tutti, indiscriminatamente. In uno sono state trovate una decina di persone senza il tesserino di affiliazione. Il gestore ha provato a convincere le forze dell’ordine che era stato un errore, ma i militari gli hanno fatto il verbale lo stesso. La multa ha sfiorato i cinquemila euro. Stessa cosa per un circolo sulle alture: ha organizzato una serata a tema, con tanto di quota fissa per la cena, facendo entrare chiunque. Altri cinquemila euro di multa. Ma sono soltanto due casi limite, perché basta fare un giro una sera qualunque per vedere che l’andazzo è abbastanza diffuso. Va detto però che una volta sorpresi gestori e titolari fanno di tutto per mettersi in regola.

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di Redazione Massa