Il Tirreno

Ccn, ora i negozianti si mettono insieme

Ccn, ora i negozianti si mettono insieme

Nasce l’associazione: in programma una serie di eventi. E l’attenzione è già puntata al Natale

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MASSA. Non è passato nemmeno un mese da quando ancora discutevano sulla forma da darsi, se quella del consorzio o dell’associazione. Poi il progetto ha preso la rincorsa e in una settimana è arrivata l’ufficializzazione: l’associazione dei commercianti del centro storico è nata. Giusto il tempo di avviare le pratiche e poi diventerà operativa. Si chiamerà: associazione centro commerciale naturale “Massa da vivere”, un nome votato a maggioranza assoluta durante l’assemblea di lunedì sera all’ex deposito Cat e che lascia intendere perfettamente gli obbiettivi: pianificare una serie di attività che rilancino il territorio sul piano turistico e culturale.

Lunedì fra i commercianti l’aria di scontro iniziale – in particolare quella che aveva caratterizzato l’incontro precedente sulla quota associativa - sembrava aver lasciato il posto a un grande spirito di collaborazione. Trovato l’accordo sul nome, anche la scelta del direttivo non ha trovato intoppi: presidente Daniela Raggi, del B&b “Il Cuore”, vicepresidente Patrizia Fazzi del negozio “Chiaetta”, segretario Riccardo De Simone di “Cucinando” e tesoriere Davide Ronchieri della “StageUp”. Insieme a loro altri sette comporranno il consiglio direttivo, proprio perché lo spirito dell’associazione è quello di rendere tutti i soci partecipi e avvicinarsi il più possibile al modello collegiale: più si partecipa, in sostanza, e più ci si sente parte del gioco. Grande soddisfazione è stata espressa dai soci fondatori che adesso pensano al futuro. In cantiere – anche se slegata dall’associazione – la terza edizione di “Massainforma”, l’evento che trasformerà la città in una grande palestra. Poi il Natale, il primo come associazione, sul quale adesso i commercianti ripongono tutte le loro aspettative. L’unica incognita rimangono i negozianti che non sono entrati a far parte dell’associazione. Unanime la volontà di coinvolgerli, ma come? «L’importante – spiega Riccardo De Simone – è che sappiano che noi non siamo un’associazione nata pro o contro la ztl, noi siamo un’associazione di commercianti nata per valorizzare il cuore di una città, a prescindere che questo sia pedonale o meno. Dentro il gruppo ognuno continuerà a pensarla come la pensava al riguardo».

Melania Carnevali

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