Il Tirreno

Timer di accensione e contatori nuovi

Timer di accensione e contatori nuovi

Il progetto dell’amministrazione per ridurre i costi. Ancora da definire l’entità del risparmio

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MASSA. L’amministrazione lo spiega a chiare lettere: la strada è quella del risparmio. Ecco quindi gli uffici tecnici al lavoro per individuare tutte le zone in cui sia possibile spegnere o affievolire la luce dei lampioni (senza mettere a repentaglio la sicurezza) e, quindi, alleggerire la bolletta. Di quanto ancora non è dato sapere: il progetto è in fieri e Palazzo civico il conto in mano non ce l’ha.

Una cosa è certa: a bilancio per la pubblica illuminazione ci sono 1,8 milioni di euro. Tanti soldi, almeno agli occhi della giunta Volpi che sta tentando la via del contenimento spesa. Non può farlo però - almeno per ora- rescindendo il contratto per la fornitura di energia elettrica: il rischio è una penale salatissima.

Possibile, però, intervenire sugli impianti: il 60% sono di proprietà del Comune, dotati - e non è un dettaglio - di contatori. Il restante 40% è di Enel Sole che fattura, tramite Enel distribuzione, a forfait. Primo passaggio importante sarebbe, dunque, dotare tutti gli impianti di contatore. Un progetto c’è: Enel Sole si farebbe carico di allestire i fatidici contatori su 50 impianti. Ne rimarrebbero comunque 129 da adeguare.

Ancora una proposta: installare i timer. L’attuale crepuscolare (dispositivo che si attiva con il buio) qualche limite ce l’ha: basta un po’ di polvere o qualche foglia a coprirlo, rileva l’oscurità e tac, lampadina accesa. E spesa assicurata.

Il timer, invece, comporterebbe un costo di 36mila euro per un risparmio annuo di 60mila. Tutte soluzioni al vaglio. Tra queste, chiaramente, quella di spegnere le luci, soltanto dove - assicura l’amministrazione - non sono indispensabili o non sono previste dalla legge.

Così buio nei parcheggi in periferia, nella pinete di Partaccia e nella passeggiata lungofrigico. Lì - per esemplificare - lungo la pista ciclabile, su entrambi i lati, sono presenti 161 lampade da 110 watt per un consumo totale di 24 kilowatt. Il che significa un bel peso sulle casse del Comune.

Così da ora in poi, quando il sole se ne va, lungo il Frigido rimane al buio. Niente footing, niente passeggiate, piaccia o non piaccia la sera tocca scegliere il lungomare.

Lì - parola dell’amministrazione - le luci, visto anche il passaggio di auto, rimarranno accese. (C.S.)

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