Proteste
Tagli, il Comune spegne anche i lampioni
Città più buia, cittadini e turisti protestano: così si rischiano furti, vandalismi e incidenti
Rientri dopo una cena da amici e non riesci neppure a trovare le chiavi di casa nella borsetta: la luce è così poca che devi affidarti al tatto. Nel parcheggio i lampioni sono tutti spenti. Pensi ad un guasto. Ma sbagli: tutta colpa (o merito) della spending review che- inglesismi a parte - significa tagli.
Ebbene sì, i soldi nelle casse di Palazzo civico sono pochi, tocca usare la forbice anche se - lo assicura Giovanni Rutili, assessore alle finanze - l’amministrazione le cesoie le utilizza con raziocigno: «Non alza le tasse e salvaguardia i settori più delicati, sociale in primis». Insomma, taglia gli sprechi. Così, bilanci alla mano, decide dove puntare le lame - per proseguire con la metafora - e sceglie l’illuminazione pubblica (ancora da definire, però, l’entità del risparmio). Notte, quindi, nelle pinete di Partaccia; solo la luna ad illuminare la passeggiata lungo il Frigido. Luci “d’atmosfera” sul pontile e in viale Roma (accesi metà lampioni), in piazza Bad kissingen,nel parcheggio sul Frigido, a Marina e in quello di via Casola. Buio (ma per un errore tecnico, assicura l’amministrazione) nel tratto di lungomare compreso tra la Conca d’Oro e il Frigido. Lì presto saranno riaccessi i lampioni. Rimarranno spenti, invece, nei piccoli posteggi «quelli comunque nelle adiacenze di strade illuminate». A Lavacchio, Mirteto, nell’area antistante il cimitero di Turano, in via Prado. La viabilità- Giovanni Rutili rafforza l’idea - è garantita.
Una novità forse arrivata senza adeguata informazione. Così, colto di sorpresa, il residente si fa sentire: parcheggi dark e il timore è che buio significhi furti e vandalismo e rischio incidenti: «I writers- è lo sfogo di un cittadino - si sono già dati alla pazza gioia. E con tutte le buche per strada - rincara - rischiamo di farci male». Delusi i turisti: «Scegliamo il vostro litorale, lo facciamo a settembre e questa è l’accoglienza».
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