Il Tirreno

Sos manutenzione per il monoblocco

di Luca Borghini

L’allarme lanciato dalla nuova associazione Frediani-Bonaldi: il timore è che finiranno per chiudere del tutto l’ospedale

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CARRARA. L'associazione per la difesa dell'ospedale Ernesto Frediani ha esaurito il suo compito di "difendere" il Monoblocco e il Civico e si trasforma in una associazione per la difesa della sanità nel territorio affiancando al nome Frediani quello di Attilio Bonaldi, in ricordo del vice-presidente scomparso nel 2007.

Ma resta vigile la difesa del monoblocco e del futuro della struttura che, come lancia l’allarme la neonata, o sarebbe meglio dire ampliata, associazione: «Avrebbe bisogno di manutenzione perchè altrimenti il timore è che con questa scusa tra poco sarà defintivamente chiuso», mette in guardia il presidente Renzo Giusti.

La nuova associazione. I soci fondatori raccontano di un atto dovuto rispetto all'evolversi della situazione con l'ospedale per acuti di viale Mattei divenuto ormai una realtà e contro cui è ormai inutile portare avanti una battaglia.

«È venuto meno l'oggetto per cui eravamo nati, l'ospedale lo stanno finendo - spiega il presidente Renzo Giusti - adesso l'associazione dovrà occuparsi di tutto l'aspetto sanitario cittadino che non potrà avere risposte nell'ospedale per acuti».

«Non vuol dire che la vecchia associazione era inutile - precisa Giusti - qualcosa lo abbiamo ottenuto con la vecchia associazione. Tante battaglie sono servite per ottenere delle modifiche da quello che voleva fare la politica».

La nuova associazione Attilio Bonaldi - Ernesto Frediani riparte dagli stessi temi che i soci fondatori portano avanti da anni.

«Ora ci sono da riempire gli 11.800 metri quadri del Monoblocco», con queste parole Giusti apre la riflessione sugli accordi che prevedono che a Carrara resti l'Oncologia, il day ospital oncologico, la day surgery, la week surgery, la diagnostica di alta definizione, la radio terapia e la medicina nucleare. «In più - aggiunge - dobbiamo ottenere che restino a Carrara gli ambulatori di ginecologia, ostetricia e pediatria».

Nella nuova associazione sono entrati nuovi esponenti tra cui Riccardo Canesi, l'ex-consigliere di cirscoscrizione Avenza Antonella Carusi e Gianluca Attuoni.

Nuovo è anche il vice-presidente il dottor Gilberto Zanella.

Allarme monoblocco. La neonata associazione Frediani - Bonaldi lancia l'allarme per il futuro dell'ospedale Monoblocco.

«Temiamo che si stia preparando qualcosa per dire tra poco tempo: scusate ma l'ospedale non è sicuro o non è adatto e quindi va chiuso - spiega Giusti - ci sono tante ragioni per temere questo. Alcune molto banali e semplici: all'ingresso ci sono sempre le porte a spinta che non sono adatte ad un ospedale per ragioni igenico-sanitarie. Ci vorrebbero le porte scorrevoli. Per non parlare della manutenzione degli ascensori- concludono - Perché non spendere neanche il minimo nella manutenzione?».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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